Cavallone interpreta Ovidio in Francia

24 Gennaio 2019

SULMONA. Sarà presentato, oggi e domani, a Rennes in Francia, "Metamorfosi d’amore", il doppio concerto per flauto violoncello e orchestra del compositoredi Sulmona, Paolo Cavallone (foto). Si tratta...

SULMONA. Sarà presentato, oggi e domani, a Rennes in Francia, "Metamorfosi d’amore", il doppio concerto per flauto violoncello e orchestra del compositoredi Sulmona, Paolo Cavallone (foto). Si tratta di un lavoro commissionato dall’Orchestre Symphonique de Bretagne (e dalla Mitteleuropa Orchestra. Il brano, già presentato in prima italiana nel 2017, verrà eseguito all’Opera di Rennes nell’ambito della stagione musicale dell’Orchestre Symphonique de Bretagne. Il flautista Roberto Fabbriciani, il pianista Bernard D’Ascoli e Aurélien Pascal al violoncello si esibiranno con l’Orchestre Symphonique de Bretagne diretta da Aurélien Azan-Zielinski, in un concerto con musiche di Beethoven, Schubert e Cavallone.
«Alla base della creazione di Metamorfosi d’amore», spiega Cavallone, «si trova la riflessione sulla necessità d’amore nell’equilibrio fra le componenti fondanti della psiche umana. Diverse suggestioni e stimoli sono confluiti nella realizzazione di Metamorfosi d’amore. Da un lato, il bimillenario della morte di Ovidio, dall’altro, il concetto di mutazione come metamorfosi interiore e del corpo, come pure della dimensione maschile e femminile della psiche. “Video meliora proboque, deteriora sequor” pronuncia la Medea del poeta latino. Dunque, nell’imperfezione umana si realizza la manifestazione di amore. Ovvero, la metamorfosi e guarigione di psiche, all’ingresso di amore, parafrasando Apuleio o il Cantico dei Cantici. La stessa scelta dei solisti assume significato simbolico: il flauto, antropologicamente uomo-dio e donna-violoncello, umanità».
La composizione di Cavallone è accoppiato a grandi classici come il Terzo concerto per pianoforte di Beethoven e la Sesta sinfonia di Schubert. Bernard d'Ascoli interpreterà il concerto di Beethoven, a metà fra classicismo mozartiano e romanticismo. Iil maestro Aurélien Azan Zielinski costruisce un programma in chiaroscuro (questo è il titolo dell’intero concerto).