«Celebro 20 anni di carriera cominciata da emigrante»

4 Marzo 2019

Il tenore pescarese festeggerà a Roma con il concerto “Amara terra mia” L’Abruzzo è “croce e delizia”: andai via per emergere, mi ha riaccolto con amore

PESCARA. Aveva solo 21 anni quando, per inseguire i suoi sogni, decise di partire per la Germania. E’ lì che, nel 1999, il tenore pescarese Piero Mazzocchetti inizia a costruire la sua carriera artistica.
Si esibisce a Monaco, facendo serate di pianobar. Viene scoperto e lanciato dal dirigente di calcio Roger Wittmann, che decide di credere nel suo talento. In Germania trascorre quasi dieci anni. Poi il ritorno in Italia, la partecipazione al Festival di Sanremo nel 2007, dove conquista il terzo posto, il musical in tre dimensioni “L’arca di Giada”, prestigiosi riconoscimenti come il Premio Mia Martini Speciale 2011, l’inaugurazione della sua Crossover Academy a San Giovanni Teatino, i concerti in tutto il mondo, la partecipazione al programma Rai “Tale e Quale Show”.
Sono trascorsi 20 anni da quel trasferimento in Germania che gli ha cambiato la vita. Mazzocchetti festeggerà i suoi primi vent’anni di carriera a Roma l’8 aprile. Farà tappa nella prestigiosa Sala Umberto con “Amara terra mia”, concerto che ha ottenuto straordinari consensi anche in Canada, Stati Uniti e Cina. Un viaggio nelle atmosfere classiche, pop, nelle sonorità jazz e swing. Una serata di sorprese, con un repertorio che spazierà da pezzi indimenticabili come “Parlami d’amore Mariù” a brani contemporanei, passando per Dean Martin, Domenico Modugno, Renato Carosone. Non mancheranno omaggi alla canzone napoletana e brani dello stesso Mazzocchetti. «Sarà un concerto trasversale, un percorso attraverso la musica leggera, il crossover, la lirica», annuncia il tenore, che sarà accompagnato dalla sua band, composta dai musicisti Roberto Desiderio, Gabriele Pesaresi, Pierluigi Santullo e Francesco Mammola. «Sul palco convoglieranno diverse forme artistiche. Ci saranno, tra gli altri, un corpo di ballo curato da Grazia Cundari e il tip tap di Federico Pisano».
Un concerto che è anche un omaggio alla sua terra, l’Abruzzo.
«Il titolo si rifà proprio alla poesia in dialetto abruzzese, ripresa da Modugno ed Enrica Bonaccorti. Il concerto sarà un bel momento per celebrare la nostra terra. Ad aprile ci sarà anche un anniversario triste: i dieci anni dal tragico evento che ha colpito L’Aquila il 6 aprile 2009, che ricorderemo durante la serata. Omaggerò, inoltre, la mia Montesilvano, dove è nato il padre di Dean Martin, con le musiche di questo straordinario artista. Ci saranno diverse sorprese, con ospiti importanti di cui non posso ancora svelare il nome».
Un bilancio di questi primi vent’anni di carriera?
«Sono trascorsi in un lampo, con tantissime emozioni. Tantissimi i sogni realizzati e tanti quelli che voglio ancora realizzare. Vent’anni fa non mi sarei mai aspettato che avrei avuto una carriera così brillante, ne sono felice e orgoglioso. Ci sono stati anche momenti di difficoltà, di sconforto, quando non riuscivo ad approdare in Italia dalla Germania. Dopo il Festival di Sanremo 2007 le cose sono cambiate. Lavorare e investire nel proprio Paese, riempire i teatri in Italia, l’affetto del pubblico: tutto questo è una grande soddisfazione.
C’è un ricordo legato ai suoi inizi in Germania che le piacerebbe condividere?
«Quando facevo pianobar in Germania ero molto piccolo e magro, ma la mia vocalità era già abbastanza potente. Molti non credevano che cantassi dal vivo, quindi giravo per i tavoli con i microfoni spenti per dimostrare che quella era davvero la mia voce. Tra lo stupore della gente e di chi decise di sponsorizzarmi».
Ha inaugurato la Crossover Academy per investire sull’Abruzzo e sui suoi talenti. Perché questa scelta?
«Perché l’Abruzzo è la terra che mi ha dato “la croce e la delizia”. Non mi ha dato possibilità di emergere, infatti sono dovuto emigrare, ma è stata la terra che, quando sono tornato, mi ha accolto come un figlio che è rientrato in patria. Ogni volta che mi esibisco riscuoto sempre tanto successo. L’Accademia è una importante possibilità di avere talenti da curare, che possano essere anche salvaguardati».
Quali sono i suoi prossimi impegni?
«Dopo il concerto di Roma ci sarà Asti, poi la Sicilia, l’Abruzzo, la Germania, il Canada. In cantiere c’è anche la produzione di un nuovo album, dopo l'estate».
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