Celestino e gli eremi sui monti d’Abruzzi ai Musei Vaticani

Vai a visitare la Cappella Sistina e ti ritrovi in un angolo d'Abruzzo. Sarà così fino a domenica 22 febbraio, visto che proprio all'interno dei Musei Vaticani è stata allestita una piccola ma...
Vai a visitare la Cappella Sistina e ti ritrovi in un angolo d'Abruzzo. Sarà così fino a domenica 22 febbraio, visto che proprio all'interno dei Musei Vaticani è stata allestita una piccola ma singolare mostra sugli eremi abruzzesi e sui sentieri di preghiera di Papa Celestino V (eremita per eccellenza e tra i maggiori edificatori di eremi in Italia).
Che detta così può apparire parecchio impegnativa, ma in parole povere entri nelle sette stanze allestite in uno stand adiacente alla Pinacoteca ed esci con una gran voglia di visitare l'Abruzzo più rupestre e spirituale. «Questa mostra è stupenda», ci dice Rita, restauratrice milanese di mezza età, incappata per puro caso nell'esposizione, «ero con mio marito a visitare la Cappella Sistina e mi sono ritrovata qui; sono entrata per pura curiosità e adesso non vedo l'ora di andare in Abruzzo». Anche Luigi, dall'accento toscano, non nasconde il gradimento: «Bellina questa mostra, c'è tanta natura dentro, mi sento rinfrancato. E poi i tablet, che bella idea!».
Ecco, i tablet appunto. Il lato tecnologico dell'esposizione è certamente l'elemento più sorprendente, visto che ogni stanza ha la sua sorpresa tech: da video che si azionano semplicemente spostando oggetti, a tavolette che, puntate contro l'apposito codice di cui è fornita ogni opera, permettono un istantaneo approfondimento. Una scelta tecnologica che coglie piacevolmente impreparati – visto l'accostamento a luoghi spogli e ascetici come gli eremi – e che non si esaurisce nella mostra, perché chi volesse fare un viaggio virtuale nella Majella eremitica può farlo anche comodamente da casa scaricando l'apposita App ("Eremi Majella"), che consente di reperire informazioni, eremo per eremo, e di conoscere i sentieri dello spirito, sulle tracce del Santo eremita che divenne Papa (peccato solo che la sezione Mostra dell'App sia pressoché vuota).
E sono proprio i sentieri spirituali il fiore all'occhiello di questa esposizione voluta dal direttivo del Parco nazionale della Majella, che punta a fare di questi percorsi una sorta di cammino di Santiago di Compostela, ben noto tragitto di pellegrinaggio dichiarato dall'Unesco Patrimonio dell'umanità.
Riconoscimento cui si ambisce appunto anche per gli eremi abruzzesi. Da qui il link con l'Expo 2015, di cui la mostra – attraverso un viaggio sul regime alimentare povero della vita eremitica – vuole essere un evento cardine proposto dalla Regione Abruzzo, con il chiaro obiettivo di incrociare importanti flussi turistici. Ed eccoci, a proposito, alla nota dolente di questa mostra, nella quale il richiamo turistico è scoraggiato, ad esempio dall'assenza di sottotitoli nei video trasmessi; così per un italiano che ne esce soddisfatto, contiamo uno straniero spaesato che si interroga sul significato di quelle immagini. «Sono un'insegnate di religione e avrei voluto capire quello che ho visto», ci dice la norvegese Christine. Dose rincarata da una coppia di francesi in vacanza: «Ci sembra carina, ma di cosa parla?». Considerando il contesto internazionale dei Musei Vaticani e l'ambizione itinerante del progetto, non si rischia così di vanificare i tanti sforzi?
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