Ceneri, viaggio nei campi di concentramento

Oggi ad Atri e martedì a Teramo il nuovo spettacolo teatrale messo in scena dal Deposito dei Segni
TERAMO. “Ceneri...”, viaggio a due voci nel sistema concentrazionario dell'economia nazista, di e con Cam Lecce e Jörg Grünert, viene presentato, stamattina alle 11, al Teatro Comunale di Atri. Lo spettacolo proposto dai due artisti del Deposito dei Segni fa parte del progetto "Questastoriaci(ri)guarda", che vari istituti scolastici abruzzesi accolgono, a integrazione curriculare delle attività previste per la Giornata della memoria. Dopo diverse scuole a Pescara, stamattina al Comunale tocca agli studenti dell'Istituto Zoli di Atri. Il 24, 25 e 27 marzo le matinées di “Ceneri...” proseguiranno a Teramo, nel Teatro Spazio Electa per gli studenti degli istituti scolastici cittadini.
Sempre a Teramo e sempre da Electa, lo spettacolo sarà proposto da Cam Lecce e Jörg Grünert anche in serale per il pubblico. L'appuntamento, martedì 28 marzo con inizio alle ore 19, rientra nel cartellone di Red - Residencies Experiments Directors, festival di teatro sperimentale organizzato nel capoluogo aprutino da Acs (Abruzzo circuito spettacolo). Biglietto: 5 euro. L'adesione di tanti istituti scolastici si spiega con il valore didattico, oltre che artistico, di "Ceneri...", considerato dai docenti una speciale lezione di storia contemporanea, capace di catturare l'attenzione degli studenti su aspetti poco noti del nazifascismo. “Ceneri...”, come spiegano i due autori, propone una lettura trasversale del genocidio nazista, «riportando l'indicibile storia del nazifascismo dalle testimonianze dei sopravvissuti alle sue matrici economiche e finanziarie, seguendo il percorso, spesso sotterraneo, delle burocrazie europee, dalla guerra agli anni della pacificazione. La memoria diventa così una lente che mette a fuoco il presente, le dinamiche socio-economiche del nostro sistema globalizzato odierno. Il testo è costituito dalle testimonianze di internati dei campi di sterminio, di concentramento, di lavoro forzato, e dalle testimonianze raccolte e dalle indagini svolte dallo stato maggiore dell'esercito francese, dalla commissione speciale polacca e sovietica, dal comitato americano per i profughi di guerra, dal rapporto del vescovo cattolico Geddes». Partendo da documenti e testimonianze, il testo di "Ceneri..." è frutto della traduzione dal tedesco, appositamente per questo progetto, dell'artista drammaturgo Jörg Grünert.©RIPRODUZIONE RISERVATA
