Chillemi e Yaman: le star di “Viola come il mare”

20 Settembre 2022

ROMA. I protagonisti della serie sono Viola Vitale, interpretata dalla siciliana e richiestissima Francesca Chillemi (la rivedremo nel ruolo di Azzurra in “Che dio ci Aiuti”), e Francesco Demir, da...

ROMA. I protagonisti della serie sono Viola Vitale, interpretata dalla siciliana e richiestissima Francesca Chillemi (la rivedremo nel ruolo di Azzurra in “Che dio ci Aiuti”), e Francesco Demir, da Can Yaman, l’attore turco salito al successo grazie alla soap “Daydreamer-Le ali del sogno”.
Sono la nuova coppia dello schermo in “Viola come il mare”, la serie light crime diretta da Francesco Vicario ambientata in una Palermo da cartolina in sei serate, in onda su Canale5 dal 30 settembre presentata ieri a Roma, che li vede come protagonisti. Tratta dal libro “Conosci l’estate?” di Simona Tanzini, la sceneggiatura è firmata da Elena Bucaccio con Silvia Leduzzi.
Chillemi è Viola, che arrivata in un giornale di Palermo dopo essersi laureata (con il personaggio ha in comune di aver vinto giovanissima Miss Italia e di essere lei stessa siciliana) per occuparsi di costume e società, diventerà invece giornalista di cronaca nera, lavorando a stretto contatto con l’ispettore capo Francesco Demir (Can Yaman che per la prima volta recita in italiano che parla in maniera forbita grazie a ore di studio con una coach sul set), come una sorta di profiler da serie tv americana, ma molto meno affidabile e più allegra.
Il personaggio interpretato da Chillemi lavora a Sicilia WebNews ed è proprio nel corso della sua prima indagine che Viola incontra Francesco (quasi la investe con la sua roboante moto), con il quale avrà un rapporto conflittuale fatto di continui scontri e incomprensioni ma anche di una grande attrazione. «Viola ha una dote particolare: vede i sentimenti degli altri attraverso i colori», racconta l’attrice. «Si chiama sinestesia, è la sovrapposizione spontanea e incontrollata di più sensi, che nel caso di Viola le permette di associare colori specifici alle emozioni delle persone, e per lei sarà un valore che farà la differenza. Perché il colore della persona che ha di fronte le racconta qual è il suo sentimento dominante in quel momento, la sua attitudine verso la vita, informazioni utili quando si sta cercando un assassino. Mi piacerebbe avere questa dote, dovremmo di questi tempi provare più empatia verso il prossimo, ascoltare». Il suo viaggio a Palermo nasconde però una ragione più importante e misteriosa: cercare il padre che non ha mai conosciuto e che, forse, è l'unica persona che può salvarla. Viola scoprirà anche la vera anima di Palermo: «È stato bellissimo girare nella mia isola anche se ho dovuto accennare solo l’accento essendo un personaggio che ha studiato fuori, a Milano e Parigi dopo aver vinto Miss Italia come me (nel 2023 saranno 20 per lei, incoronata a 18 anni) e devo dire che mi sono identificata nel pregiudizio. Ho studiato, sono cresciuta tanto, anni di lavoro, fiction e non solo, ci è voluto del tempo non lo nascondo. Ma sono una che ringrazia per quello che ha e che continua a ricevere. Sul set si è creato un bel rapporto cameratesco con tutti». Yaman sulla sua decantata bellezza dice: «Vi assicuro io pensavo di fare l’avvocato, mi sono laureato, fino a quando altri non me lo hanno fatto notare non ci facevo caso, la bellezza da sola non serve a niente, ti devi sempre migliorare, devi guardare altrove». Il regista fa notare che arrivava sul set sempre preparatissimo, non aveva bisogno di aiuto, pagine e pagine a memoria: «Su questo ero abituato, sono turco, noi giriamo per 16 ore di fila e andiamo in onda mentre ancora siamo sul set».