Cibi bianchi per le ossa, blu per la memoria

10 Marzo 2016

Bianco, blu-viola, giallo- arancio, rosso, verde. Cinque colori, cinque porzioni di frutta e ortaggi per contribuire ogni giorno al benessere dell'organismo. Una regola semplice e utile per...

Bianco, blu-viola, giallo- arancio, rosso, verde. Cinque colori, cinque porzioni di frutta e ortaggi per contribuire ogni giorno al benessere dell'organismo. Una regola semplice e utile per proteggere la salute e coprire il quotidiano fabbisogno di nutrimento. Un tema di interesse generale, affrontato giorni fa nel corso di cucina "I colori del benessere" organizzato con il Sodalizio Lady chef Abruzzo coordinato da Enza Liberati, insegnante di cucina all'Alberghiero di Pescara, e l'Unione cuochi abruzzesi; “Progettazione e cromaticità del piatto” il tema affidato alla lady chef Domenica Vagnarelli. L'importanza dei colori nel piatto non incide solo a livello estetico ma nutrizionale, funzionale e curativo. Come sottolineato da Lorenzo Pace (Uca), la prima percezione che abbiamo di un piatto è attraverso la vista, poi l'olfatto, infine il gusto. Ecco raggruppati i più comuni generi ortofrutticoli secondo i principi della cromoterapia. Bianco (aglio, cavolfiore, cipolle, finocchi, funghi, mele, pere) per rinforzare il tessuto osseo e i polmoni, combattere tumori e patologie cardiovascolari. Blu-viola (melanzane, radicchio, frutti rossi) per contrastare l'invecchiamento, migliorare la memoria, favorire il funzionamento del tratto urinario. Giallo- arancio (carota, zucca, peperoni, pesca, melone, albicocca e agrumi) per proteggere il tessuto epiteliale, ridurre il rischio di tumori e patologie cardiovascolari. Rosso (pomodoro maturo, barbabietola, ciliege, fragole, arance rosse) per un'azione stimolante sull'organismo. Verde e marrone (insalata, spinaci, zucchini, asparagi, kiwi, basilico ed erbe aromatiche in genere) per un senso di familiarità, ritorno alla natura, salubrità e tranquillità. In un piatto ben bilanciato anche l'equilibrio cromatico ha la sua importanza. Ergonomia, abbinamento dei colori, studio (e alternanza) di forme e consistenze, in una parola: styling.(j.f.)