Claudia Gerini e il Traduttore «Così cerco una seconda vita»

25 Maggio 2016

ROMA. Che ci fa una depressa e amara Claudia Gerini (Anna Ritter) a letto con il 22enne romeno di nome Andrei Bina? Lei raffinata gallerista di Trieste e lui, Andrei (Kamil Kula), studente che si...

ROMA. Che ci fa una depressa e amara Claudia Gerini (Anna Ritter) a letto con il 22enne romeno di nome Andrei Bina? Lei raffinata gallerista di Trieste e lui, Andrei (Kamil Kula), studente che si arrangia per vivere tra studio, traduzioni in questura e aiuto pizzaiolo. È quello che racconta “Il traduttore”, commedia drammatica a firma di Massimo Natale nelle sale da domani.

Tra i due c'è di mezzo un diario, quello del marito di Anna morto da un anno, un diario scritto in tedesco che la gallerista vuol farsi tradurre. Per fare questa traduzione arriva il malinconico, ma con un animo rampante, Andrei. E appena mette mano alla pagine del diario scritte fitte fitte, capisce che l'uomo parla di un'altra donna. Ma la sua traduzione sarà nel segno del tradimento. La donna di cui parla il marito di Anna diventerà la stessa Anna. Perché fa tutto questo? Per amore o perché affascinato da quel mondo borghese rappresentato dalla ricca e colta Anna?

Da qui, questa storia, prodotta dallo stesso regista con Giampietro Preziosa e Marco Puccioni, che racconta d'amore opportunista e integrazione altrettanto opportunista. «Mi interessava questa storia perché il mio personaggio di Anna Ritter è una donna che vive un momento di passaggio, si sente tradita dal marito e usa in qualche modo Andrei come ponte verso una nuova vita», dice Claudia Gerini che sta girando a Napoli un film con i fratelli Manetti e un altro (ancora senza titolo) con Carlo Buccirosso dove interpreta una napoletana (Donna Maria). «Mi piace fare diversi generi e in questo caso affrontare un film che ha una sua modernità nell'ambientazione e affronta anche il tema della migrazione». Il mio personaggio, aggiunge l’attrice, «è una donna alla quale il marito è morto da poco. Un marito con cui non ha chiarito tutto e quindi è in sofferenza. Vive così un momento giusto per chiudere e poi aprire una nuova storia, ma non posso dire che sia innamorata di Andrei».

«Questo ragazzo», spiega invece il regista, «aspira sicuramente a qualcosa di più che fare il pizzaiolo. Vive in un mondo che gli sta stretto, lo vediamo sorridere solo quando va nella galleria di Anna, tutto vestito bene, perché in fondo è quello il mondo a cui aspira».

Nel cast anche Silvia Delfino, Piotr Rogucki, Anna Safroncik e Marcello Mazzarella. Frase cult del film, quella che l'amico ucraino di Andrei gli dice spesse vedendolo così ambizioso: «Non si mischiano i tovaglioli con gli strofinacci».

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