Colibrì Ensemble: tante novità tra classica, opera e balletto

30 Giugno 2024

PESCARA. Nove appuntamenti “Classical”, tre “Emmet concert” dedicati a contaminazioni di generi e due serate speciali con il balletto e l’opera. È la proposta del Colibrì Ensemble per la Stagione...

PESCARA. Nove appuntamenti “Classical”, tre “Emmet concert” dedicati a contaminazioni di generi e due serate speciali con il balletto e l’opera. È la proposta del Colibrì Ensemble per la Stagione concertistica 2024-2025, svelata ieri in conferenza stampa. Un ricco e variegato cartellone che si snoderà da ottobre fino al prossimo aprile, spaziando dalla musica da camera a quella sinfonica, dal barocco, al novecento, passando per il jazz, la lirica e la danza. Grande spazio viene riservato all’orchestra, sul palco in tredici dei quattordici appuntamenti, ma non mancano ospiti di prestigio: spiccano il celebre pianista Alessandro Deljavan; Andrea Oliva, primo flauto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; il Premio Paganini Giuseppe Gibboni; il primo clarinetto del Teatro alla Scala Aron Chiesa; il pianista Leonardo Pierdomenico, il bandoneonista Massimiliano Pitocco.
Diverse le tipologie di spettacoli: tra i concerti più tradizionali, due sono dedicati alla serie Beeth’up to nine, esecuzione integrale delle Sinfonie di Beethoven. Per i due eventi speciali della stagione, la lirica sarà protagonista con Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini all’Auditorium Flaiano, mentre al Teatro Circus ci sarà Lo Schiaccianoci di Tchaikovsky, presentato in collaborazione con il Centro Danza Art Nouveau dell’Aquila, a cui si aggiungeranno solisti provenienti dal Teatro San Carlo di Napoli e dal Teatro Massimo di Palermo. «Mettere in cartellone un’opera lirica», spiega il direttore artistico, Andrea Gallo, «sarà per noi un’esperienza nuova che abbiamo voluto unire a quella dello Schiaccianoci». Il genio di Tchaikovsky è presente in cartellone anche nel concerto per pianoforte e orchestra in apertura di stagione, affidato a Alessandro Deljavan, e quello per violino e orchestra con Giuseppe Gibboni.
«Il viaggio nel tempo è una tematica di questa stagione», spiega ancora Gallo. «Ci si perderà Nell’iride del Novecento, concerto nel quale compaiono le più variegate forme, suoni, ritmi e contaminazioni che hanno segnato il secolo scorso, con autori quali Stravinsky, Gulda, Cage e Berio. Ma il tempo è anche quello che attraverserà la storia di Il tango fino a Piazzolla. E con il concerto Brandebur… Gap avremo l’impressione di convivere in due epoche, sovrapponendo due frequenze come quando una volta si cercava una stazione della radio girando la manopola. Un gap pilotato dal suono della chitarra elettrica di Christian Mascetta che ci farà viaggiare più veloci della luce, per poi farci ritornare nel mondo di Bach». Il concerto di chiusura sarà Quadri di un’esposizione, composizione di Mussorgsky per pianoforte, mirabilmente orchestrata dal genio di Ravel, con Andrea Oliva, eccezionale flautista e primo flauto dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Il Colibrì continuerà anche muoversi sul territorio con concerti all’Aquila, a Teramo, a Celano e fuori regione nel cartellone di “Umbria Classica”. «Il Colibrì sarà impegnato anche in progetti discografici», spiega la presidente Gina Barlafante, «uno dei quali per l’etichetta Brilliant con un programma interamente dedicato a Beethoven con la Settima sinfonia e il Quinto concerto per pianoforte con un’eccellenza del territorio, Leonardo Pierdomenico».