Comix, volando e saltando per ritrovare la bellezza

26 Gennaio 2018

Il regista Emiliano Pellisari racconta lo spettacolo che porterà in scena ad Atri «Con le nostre acrobazie poetiche aiuteremo il pubblico a sognare»

La bellezza. Restituirne il senso, la necessità. E’ questa la chiave per comprendere Comix, lo spettacolo della compagnia di Emiliano Pellisari e No Gravity che andrà in scena, il prossimo 2 febbraio alle 21, al Teatro Comunale di Atri. Si tratta del quarto appuntamento della Stagione di Prosa 2017/'18 di Atri che si avvale della direzione artistica di Pino Strabioli. Uno spettacolo che però di prosa non è. Ed è questa la novità di questo appuntamento. Comix è un insieme di suggestioni, emozioni, fusioni. In poco più di un’ora di spettacolo c’è lo spazio per i grandi sogni che da sempre accompagnano l’uomo: il volare come uccelli, nuotare come pesci, scomporre il corpo senza danneggiarsi, sparire e tornare. Tutto questo grazie a un mix di arte e competenza, fatto di danza, acrobazia, luci, grafica, fisicità. E’ stato definito un gioiello dello physical theatre con le caratteristiche del nouveau cirque dove le capacità atletiche e circensi si mescolano alla poesia del teatro, all’armonia della danza e ai giochi della luce. Ma è uno spettacolo non categorizzabile. Nasce per divertire, incantare, far sognare.
Sul palco 5 ballerini/atleti che vogliono stupire mostrando possibile quello che possibile non è, in un viaggio tra riferimenti a fumetti noti, ma anche citazioni cinematografiche, musicali e artistiche. Il Centro ne ha parlato con l’ideatore del progetto Emiliano Pellisari, ad Atri in questi giorni con la sua compagnia per allestire lo spettacolo che sarà una prima nazionale. Lo incontriamo nel B&B Don Aurelio dopo una giornata in teatro.
Pellisari, da qualche giorno ad Atri, che impressione ha avuto di questa città?
Positiva, cittadina splendida, panorama bellissimo e un teatro all’italiana meraviglioso. Sto lavorando in modo sereno e la creatività ne beneficia.
Lo spettacolo si chiama Comix: perché questo nome?
Perché l’idea era quella di fare uno spettacolo sui fumetti. Lo spettacolo prevede 12 quadri c’è una logica di senso dietro questa organizzazione? Si, i quadri sono tutti collegati. Il primo è Mani e ha l’obiettivo di coinvolgere da subito il pubblico. Segue Clown che è il primo quadro di physical theatre. C'è poi il mondo poetico con Promenade, con riferimento a Chagall per proseguire con l'omaggio al pittore e writer Keith Haring. Da qui nasce la Pantera Rosa, che ha un piglio comico e finisce con la pantera che guarda la tv. La scena successiva, Puzzle, inizia con uno che guarda la tv e finisce con un polipo che accende la radio, da cui esce la musica che sarà nella scena successiva, quella di Olivia che aspetta Popeye. La concatenazione avviene in questa maniera. Senza pause. L’ottava scena è un gioco tra reale e virtuale, segue Scheletri che è una danza tratta da un classico di Walt Disney. Si passa a La Sposa Cadavere con l’omaggio a Tim Burton, quindi Acquarium che incanta con il tema del nuoto. Nei saluti ci sono varie acrobazie.
Come è nato Comix?
Tutto è iniziato nel 2005 quando Maurizio Costanzo, dopo aver visto un mio lavoro, mi ha invitato in una sua trasmissione e inventai Comix, ebbe successo, ma l’esperienza è finita. L'ho ripreso nel 2013 e da 4 anni lo porto avanti, ma è sempre diverso.
Lei è produttore, scenografo, costumista, illusionista: che percorso ha avuto?
Un percorso caotico, ho iniziato come segretario al Teatro Vittoria, facevo tutto. Dopo un anno già organizzavo spettacoli e piano piano ho trovato la mia strada. Dal 2010 lavoro con la coreografa e prima ballerina Marianna Porceddu che è anche la mia compagna, siamo una squadra. Conosco e amo tutti i ruoli, ma non sono un attore, amo il dietro le quinte. Non esco neppure per i saluti.
Chi ci sarà sul palco?
Cinque attori/acrobati: Antonella Perazzo, Eva Campanaro, Leila Ghiabbi, Jesus Bucarano Dousat e Antonio Lollo. Sono bravissimi e sono stati scelti con dure audizioni. Riccardo Gargiulo cura le luci, dietro al palco a gestire tutto c’è Marco Visone.
Cosa deve aspettarsi lo spettatore di Comix?
Deve sognare. Ritrovare il gusto della bellezza.
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