Con Olla e Perrotta in scena «amore e diversità»

Arriva al teatro Marrucino di Chieti “I grandi discorsi della storia – Da Martin Luther King a Bebe Vio”
CHIETI. Il teatro Marrucino di Chieti, ospita il nuovo progetto della Uao Spettacoli con una compagnia integrata da abilità differenti per dare una svolta contemporanea alle grandi voci che hanno cambiato la storia: si tratta de “I grandi discorsi della storia – Da Martin Luther King a Bebe Vio”, scritto dalla amatissima coppia (anche nella vita) di attori formata da Valentina Olla e dall’abruzzese Federico Perrotta, che nasce grazie al sostegno del Fondo unico per lo spettacolo dal vivo, progetti speciali.
Dopo il primo appuntamento sul palco del teatro Marconi di Roma con l’associazione Perchè no? dello scorso 10 dicembre, ora è la volta di Chieti dunque: venerdì 16 dicembre lo spettacolo sarà in replica, con i ragazzi dell’Anffas Chieti, sul palco del Marrucino alle ore 19 all’interno della grande rassegna teatrale “Amami Teatro”. C’è un nuovo modo di concepire il teatro dietro lo spettacolo scritto da Olla e Perrotta, per la regia di quest’ultimo: emozione, divertimento, arte saranno collegati da un filo rosso: l’amore, quello vero per «l'essere un gruppo» e infatti sul palco ci sarà una compagnia teatrale speciale composta da attori professionisti e persone con disabilità e abilità differenti, prima fra tutte la capacità desiderata di superare determinate barriere fisiche e psicologiche. «Al centro dello spettacolo ci sono attori che amano il teatro», spiegano gli ideatori del progetto, «che diventa nello specifico strumento di ricerca e analisi di quei discorsi che hanno fatto grande la storia, scandita da forti esperienze condivise. Non ci sono diversità sul palco e si è tutti parte di un’unica dimensione lavorativa fatta di persone che hanno lo scopo di divertirsi e di imparare anche da lezioni di vita. Oltre a Perrotta, Olla e ai ragazzi che si metteranno in gioco, nel cast anche Marco D’Angelo, Giacomo Rasetti, Giulia Perini, Federico Lima Roque, Gianmarco Crò, Eugenia Bardanzellu.

