Costanzo torna su Rai Tre con “Io li conoscevo bene”

Quattro serate evento per raccontare Villaggio, Vaime, Mastroianni e Bene «Uomini tra i più intelligenti che ho intervistato. Poi faremo un secondo ciclo»
ROMA. Maurizio Costanzo non si ferma mai: per lui un’estate e un autunno pieni di impegni. Il re del talk show, maestro dell’arte dell'intervista, autore di programmi tv e radiofonici e perfino di canzoni (sua è la celebre “Se telefonando”, cantata da Mina), dopo «una breve vacanza» che, confessa, si concederà a giorni, tornerà in televisione prima su Rai3 con un programma da lui fortemente voluto e ideato insieme all’amico Pino Strabioli, «la data esatta della messa in onda non l’abbiamo ancora», dice il giornalista 83enne. «Doveva partire a fine luglio poi sembra che slitti a fine agosto, ma è dedicato a personaggi della cultura, dello spettacolo, del cinema e del teatro, che hanno dato moltissimo all’Italia, avendo un grande riscontro all’estero. Tutti li ho conosciuti», assicura, «intervistati più volte personalmente e con loro ho avuto un rapporto speciale». Come si chiama il programma? «“Io li conoscevo bene», risponde Costanzo, che aggiunge: «al momento parliamo di quattro serate evento monografiche dedicate a Carmelo Bene, Marcello Mastroianni, Enrico Vaime e Paolo Villaggio».
La prima sarà dedicata a Paolo Villaggio, scomparso nel 2017, autore e interprete di personaggi legati a una comicità surreale e innovativa come il professor Kranz, il timido Giandomenico Fracchia e soprattutto il ragionier Ugo Fantozzi. Ma pochi sanno che a scoprire la vena artistica di Villaggio è il giornalista e conduttore Maurizio Costanzo, che nel 1967 gli consiglia di esibirsi al “Sette per otto”, un noto e frequentato cabaret di Roma e dietro le quinte c’è sempre lui. Poi quando l’attore genovese esordisce a “Quelli della Domenica” tra gli autori c’è ancora Costanzo. Ogni puntata di “Io li conoscevo bene” «sarà arricchita da immagini di repertorio alcune dal mio Maurizio Costanzo Show, altre dalle Teche Rai, da spezzoni di film, testimonianze video di amici, partner, o persone a loro vicine».
Di Carmelo Bene si ricordano le sue partecipazioni al Maurizio Costanzo: «Uno degli uomini più intelligenti che ho conosciuto», osserva, «lo stesso vale per Villaggio, Mastroianni o Vaime. Mi auguro che a questo segua un secondo ciclo per poter raccontare altre figure che ho conosciuto bene a cominciare dal grande Vittorio Gassman, per citarne uno ma poter andare vanti con sei sette cicli».
Costanzo poi su Rai1 torna dal 27 settembre con “S’è fatta notte”. «Sì», conferma, «un programma che va in onda tardi ma a cui sono particolarmente legato. Ho sempre ospiti interessanti che hanno voglia id raccontarsi, aprirsi, in fondo è quello che ho sempre fatto: far parlare la gente». A proposito di questo il Maurizio Costanzo Show tornerà a ottobre su Canale 5 e festeggia i 40 anni. «Sono stato il primo ad essere chiamato in Mediaset, dopo Mike, Corrado e Sandra e Raimondo», racconta Costanzo. «La scorsa edizione è andata benissimo con gli ascolti. Per la ricorrenza dei 40 sto pensando a qualcosa di speciale». Dopo José Mourinho, la Roma ha messo a segno un altro colpo. Per quanto riguarda la comunicazione con i media, infatti, l’Associazione Sportiva Roma ha deciso di affidarsi a Costanzo, tra l’altro tifoso giallorosso doc, nominandolo Advisor. «Nel 2001, nella puntata speciale del Maurizio Costanzo Show per celebrare i 20 anni del talk show venne anche Fabio Capello, mi piacerebbe per i 40 anni del programma avere Mourinho, ma vediamo come vanno le cose». Poi l’infaticabile intervistatore tutti i giorni è in radio con il programma su Radio 101 “Faccio finta che”. Ma lei non si ferma mai? «Mi tengo in allenamento».
