Cristiano De André canta De André stasera a Pescara

14 Dicembre 2019

PESCARA. “Storia di un impiegato”, si intitola così, come l’album di Fabrizio De André del 1973, il tour di Cristiano De André, figlio del cantautore genovese morto nel 1999, che farà tappa (l’unica...

PESCARA. “Storia di un impiegato”, si intitola così, come l’album di Fabrizio De André del 1973, il tour di Cristiano De André, figlio del cantautore genovese morto nel 1999, che farà tappa (l’unica in Abruzzo), stasera alle 21, nel Teatro Massimo di Pescara. Cristiano De André sul palco sarà accompagnato da una band composta da Osvaldo Di Dio, Davide Pezzin, Davide Devito e Riccardo Di Paola. L’organizzazione del concerto è a cura dell’Alhena Entertainment e Ventidieci. Sono ancora disponibili alcuni biglietti.
«Cristiano De André», si legge nelle note di presentazione del concerto, «ha attinto dall'immenso repertorio di Fabrizio rileggendo il disco del 1973 sempre più attuale, un concept album sugli anni di piombo e sulla speranza di costruire un mondo migliore, che torna così a smuovere le coscienze. “Storia di un impiegato” racconta infatti il gesto di un impiegato degli anni Settanta, animato dal ricordo della rivolta collettiva del Maggio francese del 1968».
Il tour, partito nel novembre dell’anno scorso, sta ricevendo ottimo riscontro da parte di pubblico e critica, registrando sold out nei teatri d’Italia. Nello scorso mese di luglio ha fatto arrivato anche all’Arena di Verona. “Cristiano De André - Storia di un impiegato” è diviso in due parti: nella prima il cantante affronta lo storico disco del padre, arrangiato come una vera opera rock; la seconda parte comprende altri celebri brani del repertorio di Fabrizio De André, come “Fiume Sand Creek” e “Don Raffaè”, che hanno affrontato il tema della lotta per i diritti, e alcune perle, come “Il pescatore”, contenute in album di grande successo come “De André canta De André – Vol. 1” (2009), “De André canta De André – Vol. 2” (2010) e “De André canta De André – Vol. 3” (2017). «Cristiano De André e Stefano Melone (alla produzione artistica)», spiegano le note di presentazione del concerto, «hanno dato una nuova vita musicale alle canzoni del disco, un suono rock-elettronico, calibrato sui momenti psicologici del protagonista della storia, dall’iniziale clima di sfida dettato dall’introduzione sui giorni del Maggio francese sino al fallito attentato e al carcere». La regia dello spettacolo, curata da Roberta Lena, è piena di sorprese, dai visual, alle luci.
«Questo è un disco di mio padre che in un periodo come questo è ancora più importante», ha detto Cristiano De André in una recente intervista al Centro. «È forse il più completo e complesso. Ho lavorato molto alla rivisitazione e ci sono completi cambiamenti musicali. Ci sono arrangiamenti da opera rock, ma ci sono vari stili che si ritrovano, non uno stile solo, a intersecare anche i miei passaggi musicali per una visione più ampia».
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