D’Annunzio oltre l’ideologia docenti e critici a confronto

Il Centro nazionale Studi dannunziani di Pescara presenta gli atti del convegno sul Poeta e l’impresa di Fiume. Ledda: «Pagina di storia da capire ancora a fondo»
PESCARA . Vitalità di Gabriele D’Annunzio anticipatore di visioni, di modi di essere, di forme di democrazia e di creatività non ancora sperimentata. Della necessità di rileggere la figura e la parabola artistica del Poeta-soldato esaltato dalla generazione del suo tempo, perseguitato dalla condanna politica, intrappolato dalla damnatio memoriae , si dice convinto il Centro nazionale Studi dannunziani che ieri ha presentato gli atti del 46° Convegno d’annunziano “D’Annunzio e l'impresa di Fiume. Nuove indagini e testimonianze”.
Nel centenario dell'impresa fiumana, concluso lo scorso gennaio, il Centro studi ha promosso un’indagine su più fronti «per liberare dall’apologetica e dalla denigrazione politica, e dare un contributo alla formazione di una nuova coscienza storica su un’importante pagina della storia italiana», come ricordato ieri in streaming dalla presidente Elena Ledda. Intervenuti alla presentazione degli atti del convegno gli storici Federico Carlo Simonelli, cultore in Storia dei nazionalismi e delle identità all’Università La Sapienza di Roma , autore del libro “D’Annunzio e il mito di Fiume. Riti, simboli, narrazioni “ di recente pubblicato; e Roberto Chiarini dell'Università di Milano, autore del recente saggio “Storia dell’antipolitica. Dall’Unità a oggi”.
Come ricordato da Elena Ledda il Centro nazionale Studi dannunziani, sta portando avanti con intensità “I Venerdì dannunziani”, articolata serie di eventi in streaming con presentazioni editoriali, mostre e documentari che celebrano il Poeta pescarese. Spazio anche all’attività editoriale che prevede fino a giugno nuove pubblicazioni dedicate a D’Annunzio e a personaggi celebri che hanno contribuito alla nascita del Centro studi fondato da Edoardo Tiboni quarant'anni fa.
Dopo il raffinato catalogo fotografico “Fotogrammi della città di vita” che fa seguito al relativo convegno, sarà dato nuovo impulso alla mostra storico iconografica “Pescara al tempo di d’Annunzio. Tra le carte di un poeta” che racconterà la vita della città adriatica attraverso la documentazione originale appartenuta a D’Annunzio, quella conservata dalla Fondazione del Vittoriale, da Casa D'Annunzio a Pescara e dall’Archivio di Stato. In programmazione per il prossimo autunno webinar sul teatro dannunziano tra passato e futuro e sul rapporto tra D’Annunzio e Dante in occasione dei 700 della morte dell’autore della Divina Commedia.
