D’Annunzio secondo ’Nduccio oggi al Circus di Pescara

PESCARA. Oggi alle 10, nel Teatro Circus di Pescara, andrà in scena il video-spettacolo “Mò t’l’arconte ji’ Gabbriele!” con Germano D’Aurelio (‘Nduccio), da un’idea di Silvano Console, con letture di...
PESCARA. Oggi alle 10, nel Teatro Circus di Pescara, andrà in scena il video-spettacolo “Mò t’l’arconte ji’ Gabbriele!” con Germano D’Aurelio (‘Nduccio), da un’idea di Silvano Console, con letture di Elia Iezzi e regia di Giambattista Fato. L’ingresso è libero.
«‘Nduccio racconta a modo suo la modernità e l’attualità, insieme alla pescaresità, di un d’Annunzio più “umano”, travolgente e trasgressivo», spiegano le note di presentazione. «Partendo dalle vicende fiumane, il video-spettacolo “Mò te l’arconte ji’ Gabbriele” a cura di Console e dell’Associazione culturale “La Nave di Cascella”, è rivolto soprattutto alle giovani generazioni, che spesso, anche a causa di programmi scolastici poco avveduti, hanno visto relegato la figura e le opere del grande abruzzese, assoluto protagonista della storia e della cultura europea, in una posizione di secondo piano».
«Gabriele d’Annunzio», proseguono le note, «ha sofferto per decenni una sorta di messa al bando, con un’aperta avversione verso l’uomo e il letterato, inquadrato nei luoghi comuni del guerrafondaio, ispiratore del fascismo, decadente vizioso, dandy spendaccione e immorale. È stata indubbiamente quella di d’Annunzio, una personalità complessa e controversa, ma sicuramente impossibile da racchiudere in un’unica definizione. Come nel giudizio sommario di Benedetto Croce, che ne compendiava l’esistenza in “vita delle cacce, delle corse, dei salotti, l’amore dello sport e lo sport dell’amore”. Più acuto è il giudizio ironico di Filippo Tommaso Marinetti: “Les dieux s’en vont, d’Annunzio reste”. Basti pensare che nel 2013, nel 150° anniversario della nascita, un sondaggio Google rivela che l'autore italiano più cliccato è stato proprio d'Annunzio, secondo solo a Dante Alighieri».
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