Da Bach a De André per il genio di Morgan

TAGLIACOZZO. Il monumentale Chiostro di San Francesco apre le porte ad uno dei più geniali musicisti italiani: Marco Castoldi in arte Morgan con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese in un concerto...
TAGLIACOZZO. Il monumentale Chiostro di San Francesco apre le porte ad uno dei più geniali musicisti italiani: Marco Castoldi in arte Morgan con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese in un concerto attesissimo al Festival Internazionale di Mezza Estate a Tagliacozzo. Cosa vuol dire “musica classica”? E cosa vuol dire musica “colta”? Le separazioni che attribuiamo continuamente alla musica per incasellarla in definizioni e categorie valgono anche per chi quella musica l’ha creata? Quanta cultura popolare c’è nella musica di Mozart e quanto il popolo era legato alle arie di Verdi? Un brano “pop” può diventare un classico? Morgan passa attraverso le epoche e i generi musicali dimostrando che le definizioni non riescono a contenere la creatività musicale, che la divisione colto/popolare non esiste e che la materia della musica si rigenera continuamente attraverso il genio degli artisti senza alcun limite. Da Bach e Vivaldi fino a Morgan, passando per Schubert, Bindi e De André, un viaggio nelle intersezioni tra i linguaggi musicali, con continui cambi di prospettiva e riletture, anche grazie agli arrangiamenti orchestrati e diretti dal maestro Valentino Corvino. «Siamo particolarmente felici di ospitare Morgan», dice Jacopo Sipari, direttore del Festival, «che arricchisce in modo considerevole il nostro Festival. La sua genialità è sicuramente nota a tutti e questa commistione tra il classico e il pop renderà l’evento ancora più interessante».
