Da Bach a Philipp Glass: suona l’organo Astronio

L’AQUILA. Claudio Astronio – musicista poliedrico, organista, clavicembalista, direttore d’orchestra e di gruppi prestigiosi come gli Harmonices Mundi che suona con strumenti originali – con un...
L’AQUILA. Claudio Astronio – musicista poliedrico, organista, clavicembalista, direttore d’orchestra e di gruppi prestigiosi come gli Harmonices Mundi che suona con strumenti originali – con un programma vario e importante protagonista del secondo appuntamento a ingresso libero della 28ª edizione della Rassegna Organistica promossa dalla Società Aquilana dei Concerti “Barattelli”, questa sera alle 21.15 nell’Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis all’Aquila, in via San Marciano nei pressi di piazza Duomo. Qui è custodito un prezioso strumento costruito nel 1650 da Luca Neri da Leonessa, maestro artigiano che ha lasciato preziosi gioielli in tutto il territorio, ma pochi pervenuti fino ad oggi in ottime condizioni come questo che ha ripreso a suonare, dopo i lavori di restauro, nel giugno 2022. Nella bellezza architettonica e nella raffinatezza decorativa dell’Oratorio de Nardis prenderà vita dunque il programma “Mantras”: originale, coinvolgente e innovativo, prevede l’alternanza di brani di Bach, Frescobaldi, Valente, Rossi, Storace, autori del Seicento, opere del compositore statunitense Philipp Glass come “Music in contrary motion”, “Choosing life”, “Escape!” e il “Mad rush” opera scritta nel 1979 proprio per essere eseguita all’organo. Le opere selezionate hanno la caratteristica delle ricorrenze armoniche e della ciclicità del materiale sonoro. Del resto, i Mantra sono strumenti del pensiero ai quali vengono attribuiti poteri sacri e liberatori: una relazione possibile fra intelletto e anima che utilizza formule ricorrenti, ripetizioni e modulazioni che via via trascendono il significato, per acquisire puro valore sonoro, anche per sostenere la meditazione. Astronio è stato direttore, fra l’altro, dell’orchestra giovanile Theresia e è direttore artistico del Festival Antiqua di Bolzano. Già membro del board of directors del Réseau Europeén de Musique Ancienne, è docente di clavicembalo e tastiere storiche al Conservatorio di Trapani. Tra i suoi interessi musicali anche il jazz e la contaminazione tra mondi musicali diversi: ha vinto per due anni consecutivi il Premio Recanati per la canzone d’autore 1996 e 1997, ha lavorato con la Banda Osiris e collabora stabilmente con la cantante jazz Maria Pia de Vito e con Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi e Michel Godard.
