Da Gassmann a Guanciale: torneremo a vivere

28 Marzo 2021

MILANO. Vogliono tornare i teatranti, vogliono riaprire i teatri e dunque nella giornata internazionale del teatro attori e istituzioni tornano a far sentire, pur via social la loro voce nella...

MILANO. Vogliono tornare i teatranti, vogliono riaprire i teatri e dunque nella giornata internazionale del teatro attori e istituzioni tornano a far sentire, pur via social la loro voce nella speranza di riaprire. «Nella giornata mondiale del teatro», ha scritto Alessandro Gassmann, «il mio pensiero va ai “teatranti”. Solo chi vive di teatro sa cosa voglia dire far parte di questa fragile famiglia. Mi mancate, sono nato in teatro e voglio tornare a casa».
Gli fa eco l’attore avezzanese Lino Guanciale: «Il teatro è necessario perché è libertà, è proprio quella libertà che cerco ogni volta che vado in scena. Un anno di pandemia ha sottolineato il bisogno di tutela strutturata e strutturale per chi fa questo mestiere in tutti i ruoli e a tutti i livelli».
La Fondazione Inda ha citato il messaggio di Helen Mirren, testimonial della Giornata mondiale del teatro, aggiungendo: «Vogliamo tornare presto in scena. E lo faremo. Con attori e registi, con i lavoratori dello spettacolo. Con voi che rendete più bella la nostra passione. Oggi più di sempre buona».
«Siamo chiusi da anno», hanno ricordato dal Teatro La Fenice di Venezia, «e nonostante tutto, avete visto e ascoltato il nostro cuore battere con le nostre dirette. Ci stiamo preparando a un mondo nuovo e torneremo a vivere, statene certi, come sempre fatto dopo le guerre, l'acqua, il fuoco».
«Un teatro», hanno scritto dal Sistina, «si riempie quando il cuore della società batte forte, ma non può vivere con la paura di quello che c'è nell'aria. Il nostro cuore batte, sempre, e tornerà a battere sempre più forte. E lo farà grazie a voi Grazie perché ci aspetterete».
Fra i messaggi per la giornata anche quello del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro: «Da Venezia arrivi un messaggio di solidarietà e vicinanza a professionisti e maestranze del mondo dello spettacolo con la speranza di poter tornare, finalmente, ad alzare il sipario e accendere le luci in questi spazi di arte e cultura».