Da Isola del Gran Sasso le meraviglie del Teramano

Un’escursione fra chiese, opere d’arte e tesori della natura
Ci siamo lasciati alla cascate del Ruzzo, presso il paese di Pretara, in provincia di Teramo, la scorsa settimana e oggi partiamo da qui per raggiungere Isola del Gran Sasso. Il paese prende il suo nome dal fatto che anticamente sorgeva tra i fiumi Ruzzo e Mavone e dal massiccio montuoso che la sovrasta.
Famosa per il vicino santuario di San Gabriele patrono d'Abruzzo e dei giovani, Isola riserva delle sorprese architettoniche di tutto rispetto. Tra queste la chiesa di San Giovanni ad Insulam che sorge su un’altura isolata e fa parte dell’interessantissimo itinerario turistico-religioso denominato Valle delle Abbazie che troverete su questo sito web: https://www.valledelleabbazie.it. Il comune, inoltre, è punto di partenza di molte bellissime escursioni nel versante teramano del massiccio del Gran Sasso.
Lasciato il paese percorriamo qualche chilometro di curve sulla strada provinciale 491, attraversiamo il delizioso paese di Tossicia, e approdiamo a Montorio al Vomano. Vomano è il fiume che attraversa la cittadina: nasce sul massiccio del Gran Sasso a 1200m di altitudine sul Monte San Franco e sfocia nell’Adriatico nei pressi di Roseto degli Abruzzi. Il fiume è interrotto da tre bacini di captazione per la produzione di energia idroelettrica: Lago di Campotosto, Lago di Provvidenza e Lago di Piaganini. Nel centro storico si può visitare il Convento della Santissima Concezione dei frati Zoccolanti, del XVIII secolo e poi la Cappella di Madonna del Ponte. Ottima la cucina teramana che si gusta nei ristoranti e trattorie.
Imbocchiamo ora la Strada Statale 80 e sbarchiamo a Teramo che offre innumerevoli punti di interesse storici , architettonici, religiosi e naturalistici. Dunque prendiamoci il tempo di visitare questa splendida città e tutte le sue bellezze ben descritte ed elencate sul sito web del Comune. Appena fuori le mura sorge l'antico santuario dedicato alla Madonna delle Grazie protettrice della città. Vi si trova uno dei capolavori dell’arte abruzzese: la Statua della Madonna delle Grazie, in legno policromo ricoperto d’oro. Non mancate di visitare la chiesa di Sant'Anna dei Pompetti e il suo affresco quattrocentesco che raffigura la Madonna allattante con Sant'Apollonia e Santa Lucia di Giacomo di Campli.
Da Teramo ce ne andiamo a Campli attraverso la strada statale 81. Il grosso paese di circa 7000 abitanti è incluso nell’elenco dei borghi più belli d’Italia grazie alle architetture civili e religiose di grande pregio storico. Tra queste ricordiamo la collegiata di Santa Maria in Platea edificata nel XIV secolo dove conservano parti di affreschi appartenenti ad un ciclo pittorico che in origine doveva estendersi lungo tutte le pareti. E poi la Scala Santa della chiesa di San Paolo, di legno e con pareti affrescate. Secondo la tradizione cristiana, è possibile ottenere l'indulgenza salendo in ginocchio i 28 gradini di legno d'ulivo che compongono la scalinata che conduce alla cappellina del Sancta Sanctorum.
Il nostro Abruzzo bello è da visitare in ogni stagione. Buon rientro dalla vacanze.
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