Pescara

Da Papaleo a Gassmann, da Placido a Travaglio: i vincitori dei Premi Flaiano

22 Giugno 2026

Tanti nomi prestigiosi tra i vincitori dei Premi Flaiano 2026: appuntamento sabato 27 giugno all’Aurum di Pescara e domenica 5 luglio in piazza della Rinascita

PESCARA. Tanti nomi prestigiosi tra i vincitori dei Premi Flaiano 2026: da Rocco Papaleo ad Alessandro Gassmann, da Marco Travaglio a Michele Placido. Sono stati resi noti i nomi dei vincitori dei Premi Flaiano 2026 per Cinema, Teatro, Tv e Giornalismo. Ad annunciarli la presidente Carla Tiboni.

Questa mattina a Pescara, la Presidente della Fondazione “Edoardo Tiboni” e dell’Associazione Culturale “Ennio Flaiano”, Carla Tiboni, ha ufficializzato i nomi dei vincitori delle sezioni Cinema, Teatro, Televisione e Giornalismo e i finalisti della sezione Letteratura della 53ª edizione.

I grandi protagonisti della cultura dello spettacolo e dell’informazione italiana e internazionale saliranno sul palco nel corso della cerimonia di consegna dei premi, in programma sabato 27 giugno all’Aurum di Pescara e domenica 5 luglio in Piazza della Rinascita. Rete8 seguirà gli eventi nel corso della diretta che sarà condotta dal direttore Carmine Perantuono.

L’evento celebra il talento e la memoria del grande intellettuale abruzzese Ennio Flaiano. Alla conferenza stampa è intervenuto per i saluti istituzionali Lorenzo Sospiri, presidente del Consiglio regionale.

Premiati Sezione Teatro

Migliore Regia:

Arturo Cirillo per “Le False Confidenze” Di Marivaux

Miglior Interprete Maschile

Nello Mascia per “ La Rigenerazione” Di Italo Svevo,

Miglior Interprete Femminile

Teresa Saponangelo per “ Sabato, Domenica, Lunedì”

Premio alla Carriera

Sandro Lombardi

Sezione Televisione

Migliore Regia

Zerocalcare (Michele Rech) Per La Serie “Due Spicci”

Migliore Sceneggiatura

Giulia Calenda e Valia Santella (che ne è anche la regista insieme a Daniele Lucchetti) per la Serie “Prima Di Noi”, Rai1

Miglior Interpretazione Femminile

Matilda De Angelis per “La Legge Di Lidia Poët”, Netflix

Miglior Interpretazione Maschile

Alessandro Gassmann per “Guerrieri- La Legge Dell’equilibrio”, Rai1

Premio Migliore Serie Televisiva dell’anno

Marco Bellocchio per “Portobello”, Hbo Max

Migliore Programma Televisivo

Sabrina Giannini per “Indovina Chi Viene A Cena”, Rai3

Sezione Cinema

Migliore Regia

Vincenzo Alfieri per “4o Secondi”

Migliore Sceneggiatura

Margherita Spampinato “Gioia Mia” di cui è anche la regista

Miglior Interprete Maschile

Giuseppe Battiston per “Lavoreremo Da Grandi” di Antonio Albanese, l’ultimo film

Miglior Interprete Femminile

Barbara Ronchi per “Elisa” di Leonardo Di Costanzo

Migliore Documentario

A “Roberto Rossellini- Più di una Vita” di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti

Premio Speciale per la regia Cinema

Rocco Papaleo per “Il Bene Comune”

Premio alla Super Carriera

Pegaso d’oro alla carriera all’attore e regista Michele Placido che quest’anno compie 80 anni.

Premio Speciale Per La Cultura

Silvia Sanz Torre

Premio Flaiano di Giornalismo

Marco Travaglio

Premio Internazionale Flaiano Speciale di Narrativa

Mario Andreose

Protagonista di un lungo capitolo della storia dell’editoria

italiana, ne è anche cronista appassionato, come testimoniano i suoi

“vagabondaggi tra editoria e letteratura” raccolti nei volumi Uomini e

libri, 2015; Voglia di libri, 2020; Un’educazione veneziana, 2025 (La

Nave di Teseo).

Oggi Presidente della Nave di Teseo, co-fondata nel 2015 (con Umberto

Eco, Jean-Claude Fasquelle ed Elisabetta Sgarbi), ha iniziato il suo

lungo viaggio editoriale alla fine degli anni Cinquanta presso il

Saggiatore di Alberto Mondadori: dopo aver lavorato alla Arnoldo

Mondadori, approda al Gruppo Fabbri, nel ruolo di direttore editoriale

della Bompiani (qui diventa anche curatore editoriale di Umberto Eco);

nel 2004, è direttore letterario di RCS. A lui si deve nel 1982, la

creazione della collana dei Classici Bompiani, risposta ai Meridiani

Mondadori: ed è qui che la sua strada si incontra con quella di Flaiano.

Grazie a lui (e a Maria Corti) Flaiano entra nel catalogo Bompiani con i

due volumi che ne raccolgono l’opera omnia del 1988 e 1990, e che

vedono per la prima volta una riorganizzazione, filologicamente

accertata, del materiale postumo.

Si tratta dunque di un premio che vuole essere un omaggio a una

figura di grande rilievo della nostra editoria, a cui va la nostra

riconoscenza per aver contribuito, a fine anni Ottanta, a garantire

all’opera di Flaiano una nuova stagione editoriale. (Motivazione di Anna

Longoni).

Nicola Gratteri

La motivazione del premio: “Con il libro Come Radici si

parla di speranza concreta con l’intreccio di due vite che hanno

percorsi ed ideali differenti. Un pubblico ministero ed un ragazzo

riescono a incontrarsi nonostante le differenze storiche e culturali, ed

hanno il coraggio di provare a cambiare anche soltanto un pezzetto di

mondo attraverso il lavoro della terra, che è lavoro duro, ma riesce a

dare dignità e che non è solo sfruttamento, guadagno. Il magistrato

riesce poco a poco a far capire anche i principi di giustizia che sono

sconosciuti a chi proviene da una famiglia che non sa insegnare valori

se non quelli della violenza che valore non è. All’ombra degli aranci,

inizia così una conversazione nuova, comprensione di prospettive

alternative, diverse, e che la vita può essere anche vissuta fuori dal

contesto della violenza e della sopraffazione. La figura degli adulti è

necessaria per aiutare i ragazzi a capire che il destino può essere

cambiato, che la volontà di rifiutare la strada sbagliata già scritta

dalla famiglia, possa essere modificata, perchè non esiste il già

scritto nella vita di ognuno. Una seconda chance, una seconda vita, il

coraggio di cambiare è possibile, per tutti. Questo il messaggio che

sovrasta ogni cosa. Un libro che parla ai ragazzi e agli adulti,

ponendoli sullo stesso piano, senza luoghi comuni, soltanto spiegando

che la vita ci pone dinanzi a scelte e sfide che vanno accettate per un

mondo migliore e più umano.”