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10 Maggio 2019

Il territorio della Maiella orientale, per la sua morfologia carsica possiede un sistema di cavità molto complesso e persino inesplorato.Nella Riserva Naturale del Feudo d’Ugni vi si trovano grotte...

Il territorio della Maiella orientale, per la sua morfologia carsica possiede un sistema di cavità molto complesso e persino inesplorato.
Nella Riserva Naturale del Feudo d’Ugni vi si trovano grotte con delle peculiarità molto affascinanti. Una di queste è detta “Grotta nera” (foto).
Scavata nella parete della montagna a più di 1.400 metri di quota, è ad accesso regolamentato per la sua fragilità.
Vi si trovano, infatti, rare concrezioni morbide al tatto (moon-milk), bianchissime, alla cui genesi concorrono anche batteri. Le forme delle concrezioni sono molto interessanti: stalattiti globose, tozze e ricurve, alla cui formazione le correnti d'aria e, dunque, l'evaporazione sono state fondamentali.
La Grotta dei Faggi, raggiungibile solo col permesso del Parco Nazionale della Maiella, presenta concrezioni che si formano sotto i punti di stillicidio dell’acqua che sono particolarissime.
Data l’enorme altezza di caduta delle gocce al contatto con il suolo, queste si espandono a raggiera non permettendo alla struttura stalagmitica di crescere in altezza, infatti la concrezione si allarga formando strutture simil-coralline che possono avere forme e dimensioni atipiche, dette a vassoio. Proprio per queste peculiarità le grotte sono chiuse da cancelli ad evitare, come successo in passato, rovinose visite di inesperti.
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