Dal genio di Eduardo 22enne ecco “Uomo e Galantuomo”

29 Ottobre 2023

La commedia apre le stagioni di prosa a Sulmona e della “Barbara” a Pescara Geppy e Lorenzo Glejises danno vita a un meccanismo comico straordinario

PESCARA. Si aprono nel segno di Eduardo le stagioni di prosa di Pescara e di Sulmona. Geppy Glejises e Lorenzo Glejises, con la partecipazione di Ernesto Mahieux, saranno in scena con “Uomo e Galantuomo”, per la regia di Armando Pugliese, oggi alle 18 sul palco del teatro Maria Caniglia per il cartellone di Meta Aps in partenariato con il Comune di Sulmona, domani con inizio alle 21 e in replica pomeridiana alle 17 di martedì 31 ottobre al Circus di Pescaper inaugurare la nuova stagione teatrale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara”.
“Uomo e Galantuomo”, una delle commedie più celebri del genio eduardiano, con un meccanismo comico straordinario narra la storia di una compagnia di attori comici d’infimo ordine, che vivono di stenti, scritturati per una serie di recite in uno stabilimento balneare, le cui vite andranno a scontrarsi con altri personaggi dando vita a scene comiche irresistibili, che però aprono squarci su tematiche che portano alla riflessione: il pirandelliano umorismo come sentimento del contrario conduce il pubblico a ridere fino ad arrivare al punto, una volta cadute tutte le maschere dei gentiluomini, in cui non rimane che interrogarsi sull’ipocrisia dell’uomo, sul suo voler apparire piuttosto che essere, sulla necessità della società di fingere pur di mantenere status e immagine.
Ad interpretare questo gioiello teatrale prodotto da Gitiesse Artisti Riuniti, Geppy Gleijeses, allievo del grande De Filippo, in scena insieme al figlio Lorenzo Gleijeses, allievo prediletto di Eugenio Barba, ed Ernesto Mahieux, David di Donatello. Al loro fianco Antonella Cioli, Ciro Capano, Gino Curcione, Roberta Lucca, Gregorio Maria De Paola, Irene Grasso, Salvatore Felaco, Brunella De Feudis. A dirigere il gruppo di valenti attori Armando Pugliese, tra i più importanti registi italiani, che nelle note di presentazione dello spettacolo scrive: «Una commedia dal sapore “scarpettiano”, in cui si ritrovano temi cari a Eduardo: l’atavica lotta tra la faticosa miseria di chi tira a campare e la fatua ricchezza di chi può giocare con la vita delle persone; il perbenismo farisaico di nobili e borghesi; l’irriverente critica a un teatro declamatorio o sciatto e cialtronesco. Eduardo scrisse Uomo e galantuomo all’età di soli 22 anni, ma aveva già lavorato a lungo con Eduardo Scarpetta. È una commedia che fa molto ridere, in cui è possibile ritrovare la grandezza di Eduardo, ancora agli inizi della sua drammaturgia. Tutte le scene si svolgono ruotando sul gioco dell’equivoco, sull’ambivalenza dettata dal riconoscimento e non-riconoscimento dei personaggi»