Dal peschereccio alla cucina

8 Novembre 2014

Nato nelle cucine dei pescherecci adriatici, il brodetto era principalmente "in bianco" in conseguenza delle contingenti disponibilità del pescatore di paranza. L'odierno "Brodetto di pesce alla...

Nato nelle cucine dei pescherecci adriatici, il brodetto era principalmente "in bianco" in conseguenza delle contingenti disponibilità del pescatore di paranza. L'odierno "Brodetto di pesce alla vastese" trova la sua naturale promozione alla fine dell'Ottocento, con la diffusione del pomodoro "americano" come pure del peperone classico e del peperoncino piccante. Oggi arriva la sua consacrazione con la avanzata pratica relativa al riconoscimento europeo di presidio gastronomico: il marchio ITG (Specialità Tradizionale Garantita). Questa preparazione si differenzia dalle altre zuppe per la sua preparazione semplice. Il pesce viene cucinato intero e non a pezzi, (tranne alcune tipologie che necessitano di essere tranciate) e in nessun caso vengono aggiunte patate, verdure o altro, dentro o sul bordo interno della pentola. Non viene mai girato il pesce all'interno del tegame che va invece "trizzicato" (scosso) leggermente in modo da evitare che il pomodoro o il pesce si attacchino al fondo del coccio. Il brodetto alla vastese si accompagna con un calice di Cerasuolo Montepulciano d’Abruzzo giovane e fresco.