Dall’Argentina ecco la Famiglia Paone

Al debutto in Abruzzo la pièce sullo sradicamento degli emigranti
LANCIANO. Parla di sradicamento e frammentazione identitaria lo spettacolo Famiglia Paone, secondo appuntamento della Stagione 2022/2023 di Teatro contemporaneo al Teatro Fenaroli di Lanciano. Al centro del testo, una domanda: cosa hanno in comune l’immigrato arrivato in Argentina a inizio Novecento e i suoi discendenti che oggi tornano in Italia?
È l’interrogativo al quale cercano di rispondere gli attori e registi Stefano Angelucci Marino e Rossella Gesini del Teatro Studio Lanciano che, dopo essere entrati in contatto con gli emigranti di prima, seconda, terza e quarta generazione, hanno notato la loro tendenza a voler recuperare le radici e la storia perdute e hanno avuto l’intuizione per lo spettacolo.
Famiglia Paone, in scena per la prima volta in Abruzzo stasera alle 21, è reduce di una fortunatissima tournée in Argentina, Uruguay e Paraguay e ha debuttato in Italia al Teatro dei Tre Mestieri di Messina. Recuperare un’identità perduta, rimagliare i rapporti con la terra d’origine sono gli ingredienti di uno spettacolo che ha la sua forza anche nell’uso di una lingua ibrida, frutto di una commistione italiano, spagnolo e schegge di abruzzese. Nove i personaggi, membri di una famiglia italo-argentina, tutti interpretati da Rossella Gesini e Stefano Angelucci Marino grazie al cambio veloce dei costumi.
Prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con il Teatro del Sangro, con il patrocinio della Regione Abruzzo e del MiC: è promosso dal Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo e dalla Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Argentina.
