Dalla band di Blasco, ecco Stef Burns

Due date, ad Avezzano e Francavilla, per l’americano chitarrista di Vasco Rossi
AVEZZANO. Sono entrambe abruzzesi le ultime due date del tour estivo per la Stef Burns League, band del musicista americano celebre dalle nostre parti per affiancare Vasco Rossi, sin dal 1995. Il chitarrista e cantautore californiano è atteso stasera alle 21 a piazza Risorgimento di Avezzano, in un concerto gratuito organizzato da Luca De Santis e dall'associazione Apery 90, in collaborazione con l'amministrazione comunale. L'area concerto, riservata a 400 persone, sarà transennata e si accederà con il green pass.
Domani, tappa conclusiva all'Arena del Mare, al porto Turistico di Francavilla, in occasione del BluBar Summer Festival. Appuntamento alle 21.30, questa volta per una serata condivisa, in apertura, con il progetto "We can be heroes" che schiera anche Andy dei Bluvertigo e Christian Iansante, oltre alla band abruzzese Terzacorsia chiamata a trovare il comune denominatore musicale fra Pink Floyd, Radiohead e David Bowie. Burns si mette così alle spalle un tour partito a fine luglio da Pianezza (Torino), con varie date nel nord e una capatina a Roma.
Con lui sul palco la bassista Paola Zadra e il batterista olandese Juan van Emmerloot. Nato nella californiana Oakland il 26 giugno 1959, Burns ha militato negli Omega, gruppo che ha inciso un brano della colonna sonora premio Oscar di Top Gun, Take my breath away. Burns è stato in tour con Michael Bolton e ha collaborato con Alice Cooper, con i Judas Priest e i Motorhead. Dal 2000 Burns è stato chiamato a sostituire Chris Hayes nei leggendari Huey Lewis and The News. Il resto è storia del pianeta Blasco.
È protagonista di un'esperienza dal vivo ben diversa da quella del Vasco nazionale, con stadi da tutto esaurito e numeri da record, si pensi ai sei concerti a San Siro del 2019. In ogni caso, che effetto fa tornare sul palco dopo mesi?
In questo tempo che ci lasciamo alle spalle la musica è stata comunque una compagnia fondamentale, sono tornato a scrivere e a comporre e sono stato felice di tornare sul palco. Quella che porto in giro è la mia dimensione, dall'intimità di un divano di casa fino a palchi con alcune centinaia di persone davanti. Quello che succede con Vasco è qualcosa di totalmente diverso: ti trovi di fronte a decine di migliaia di persone, è qualcosa di veramente particolare.
Cosa ha messo in scaletta nel suo tour?
Ci tengo a dire, intanto, che sono felice di aver ritrovato la mia band live, l'ultima volta è stato nel 2016. Per questo concerti mettiamo in scaletta anche brani del nostro disco Roots & Wings, uscito nel 2015. Per la prima volta, nei concerti di quest'anno, suoniamo il nuovo singolo Bringin' it on ma anche pezzi dei miei precedenti dischi e alcune cover di artisti che amiamo. Anche qualche brano che non ti aspetteresti.
Tipo?
Non vorrei rovinare la sorpresa, ma abbiamo inserito anche Basket Case dei Green Day.
E Vasco?
Lascerei al suo palco le canzoni che lo hanno reso celebre, però i suoi fan riconosceranno qualche riff ormai inconfondibile. (fab.i.)

