Dalla pace tra Fedez e J-Ax nasce il mega concerto gratis

Il rapper annuncia il Festival Love-Mi, in piazza Duomo a Milano il 28 giugno «Per ora niente tour e sono fortunato, ma sarò sul palco con tanti ospiti»
L’ascia di guerra è stata seppellita da Fedez e J-Ax; le incomprensioni superate, anche con una telefonata di sei ore, probabilmente rovente, durante la quale l’ex coppia di “Comunisti col Rolex” si è detta «tutto quello che si doveva dire». E così, da una diatriba durata oltre 4 anni, e dai contorni mai definiti in pubblico, nasce «musica che fa bene e musica che fa del bene», soprattutto dopo il digiuno di live per via del Covid. Si tratta di Love Mi, un festival, perché i tempi saranno quelli con esibizioni da oltre 20 minuti, in scena il 28 giugno in piazza Duomo a Milano.
Sul palco, tra gli altri, Ariete, Beba, Cara, Dargen D’Amico, Ghali, Miles, Mydrama, M¾ss Keta, Nitro, Paky. Il gran finale, di un’ora e mezza, sarà di Fedez e J-Ax. La Fondazione Fedez E.T.S, creata nel 2021, attiverà un numero solidale per raccogliere fondi che andranno alla Fondazione Together To go onlus (Tog), che si occupa di bambini con gravi patologie neurologiche, cui Fedez ha già donato parte delle prevendite del disco “Disumano”. I fondi serviranno per la costruzione del Centro Tog “Carlo De Benedetti” a Milano, concesso gratuitamente per 30 anni dal Comune. «Dopo 4 anni di silenzio tra di noi, l’adesione di J-Ax è stata fondamentale», spiega Fedez. «Dopo anni senza live, a Milano c’è un’esplosione di concerti ma a pagamento, e volevo regalare alla mia città qualcosa di gratuito. Le mie condizioni non mi consentono un tour, mi sto preparando per Love MI. Ci saranno i miei chirurghi», scherza, «se ci sarà bisogno di operarmi in diretta. Mi ritengo parecchio fortunato», aggiunge. «È arrivato l’esame istologico. Il tumore era molto raro, quello di Steve Jobs, e non ha una classificazione in cancerogeno benigno ma in G1, G2 e G3. Il mio era G1, che vuol dire “tanto culo”... Non ha preso i linfonodi e non avevo micro metastasi, per cui non ho dovuto fare chemio. Al 90% va tutto bene. È come se vedessi il mondo a colori. È stata un’operazione importante», continua. «sono stati rimossi duodeno, cistifellea, pancreas e un pezzo di intestino ma sto facendo attività fisica e mi ritengo molto molto fortunato». Fedez ammette che ora non è in grado di affrontare un tour ma Love MI è una buona ripartenza anche perché alla Tog manca un milione per il centro e «intendo darmi da fare fino alla sua realizzazione». Un battuta poi per ringraziare il suo staff che ha lavorato in modo gratuito: «Grazie a loro, quasi tutte donne, alcune hanno partorito in questi mesi di lavoro». Riferimento all’imprenditrice Elisabetta Franchi che ha detto, poi correggendosi, di non assumere donne giovani perché possono avere figli e non potrebbero lavorare «H24».

