Dalla personale di Pistoletto a Dante e agli Impressionisti

Riaprono musei e gallerie con allestimenti importanti: grandi fotografi italiani testimoni di guerre, i dipinti di Segantini raccontano come cambia il ritratto
L’arte americana dalla Guerra del Vietnam all’11 settembre accanto a Dante e alla miniatura bolognese, e poi gli Impressionisti e i più importanti fotografi italiani: sono queste alcune delle mostre aperte in questi giorni.
L’AMERICA
A FIRENZE “American Art 1961-2001. Da Andy Warhol a Kara Walker” è la grande mostra di Palazzo Strozzi, allestita fino al 29 agosto: un percorso composto da oltre 80 opere di artisti come Warhol, Rothko, Lichtenstein, Nauman, Kruger, Mapplethorpe, Sherman, per rileggere da una prospettiva artistica 40 anni di storia, affrontando temi quali sviluppo della società dei consumi, contaminazione tra le arti, femminismo, lotte per i diritti civili. A cura di Vincenzo de Bellis e Arturo Galansino, la mostra celebra l’arte moderna degli Usa tra due momenti storici decisivi, l’inizio della Guerra del Vietnam e l’attacco dell’11 settembre 2001.
LA GUERRA FREDDA
IN FOTO AD AOSTA Oltre 100 opere di 57 fotografi italiani tra i quali Barbieri, Basilico, Battaglia, Benassi, Berengo Gardin, De Pietri, Dondero, Jodice, Paci, Scianna, Toscani, raccontano gli ultimi 30 anni (dal 1989 al 2020) della nostra storia – economica, sociale, politica, ambientale – nella mostra “The Families of Man”, a cura di Elio Grazioli e Walter Guadagnini. Al Museo Archeologico di Aosta fino al 10 ottobre, la mostra segue 2 filoni, uno cronologico e l’altro tematico, e rimanda alla storica esposizione “The Family of Man” ideata da Edward Steichen, presentata in piena guerra fredda per fare il punto su un’epoca di cambiamento dopo gli orrori del secondo conflitto mondiale.
IMPRESSIONISTI
A GALLARATE Fino al 9 gennaio, al MaGa è allestita “Impressionisti. Alle origini della modernità”: 180 opere di artisti del celebre movimento, tra cui Monet, Cézanne, Renoir, Pissarro, Degas, Manet e Sisley. Attraverso dipinti, disegni, acquarelli, incisioni e sculture, il percorso è scandito dai titoli di capolavori letterari di fine Ottocento per raccontare le trasformazioni della cultura visiva europea nella seconda metà del XIX secolo.
LA FABBRICA DI TOLLEGNO (BI)
DIVENTA UN MUSEO Il movimento Cracking Art realizza “La natura che non c'era”, la grande installazione visitabile fino al 23 luglio negli spazi industriali dell’azienda tessile Tollegno 1900: il progetto site-specific si compone di 400 elementi floreali bianchi (ognuno è un pezzo unico, modellato a mano) in plastica rigenerata ed evoca la necessità di riconciliazione tra l’essere umano e ciò che esso stesso crea, immagina, pensa, produce.
DANTE E LA MINIATURA
A BOLOGNA “Dante e la miniatura a Bologna al tempo di Oderisi da Gubbio e Franco Bolognese”, a cura di Massimo Medica e in programma al Museo Civico Medievale di Bologna fino al 3 ottobre, documenta il rapporto tra il Poeta e la città Bologna, lo sguardo curioso e sensibile con cui egli guardò all’arte figurativa della città. Nel percorso sono esposti 14 codici miniati riconducibili alla produzione miniatoria bolognese tra seconda metà del XIII e inizi del XIV secolo.
TUTTO PISTOLETTO
AD ASCONA La più importante e completa personale di Michelangelo Pistoletto, mai tenuta in Svizzera, dal titolo “La Verità di Michelangelo Pistoletto. Dallo Specchio al Terzo Paradiso” è allestita fino al 26 settembre negli spazi del Museo d’Arte Moderna di Ascona. Curata da Mara Folini e Alberto Fiz, la mostra si compone di 40 opere, tra dipinti, quadri specchianti, installazioni, video e immagini d'archivio, dal 1958 al 2021. Pensate appositamente per completare il percorso anche due grandi installazioni del Terzo Paradiso, allestite nel Parco del Museo Castello San Materno e al Monte Verità.
GLI SCATTI DI POLIDORI
SUL LAGO DI LUGANO Dal 1° al 25 giugno “AlUla - Journey Through Time” approda sul lungolago di Lugano presso l'Area Giardini Belvedere: parte dell'11ª edizione del Long Lake Festival, la mostra, composta da 30 pannelli, presenta gli scatti che il fotografo Robert Polidori ha realizzato nella regione saudita di AlUla, ricca di testimonianze storiche.
I RITRATTI DI SEGANTINI
A ST. MORITZ Al Museo Segantini di St. Moritz si apre “Giovanni Segantini maestro del ritratto”, prima mostra dedicata alla produzione di ritratti dell'artista: fino al 20 ottobre 16 dipinti e 6 disegni, realizzati lungo tutta la carriera di Segantini, permettono di seguire l’evoluzione della ritrattistica segantiniana da specchio fedele del soggetto a simbolo per esprimere un concetto.
