Danza, drammaturgia e musica con i Sanpapié

TERAMO. Al crocevia fra danza, musica e drammaturgia, in un territorio in cui il corpo e le sue potenzialità espressive sono sempre motore primo della ricerca, vive Sanpapié: compagnia nata nel 2007...
TERAMO. Al crocevia fra danza, musica e drammaturgia, in un territorio in cui il corpo e le sue potenzialità espressive sono sempre motore primo della ricerca, vive Sanpapié: compagnia nata nel 2007 che dalla sua nascita presenta spettacoli e perfomances in Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Cina.
E ora approda in Abruzzo con due date: a Teramo questa sera alle ore 21 in scena itinerante nei luoghi del teatro Comunale, proposta della stagione di Teatro Off di Acs; domenica, 2 febbraio, la particolarissima compagnia milanese aprirà la tredicesima edizione di Strade, rassegna di teatro contemporaneo curata dall'associazione aquilana Arti e Spettacolo, nei locali del Palazzetto dei Nobili, nel cuore del centro storico dell'Aquila, con due repliche alle ore 16 e alle ore 18.
In scena “A (1) Bit ”, opera di danza itinerante della Sanpapié selezionata da Next, (progetto ideato e promosso da Regione Lombardia edizione 19/20) nata dalla “1-Bit Symphony “dell’artista newyorkese Tristan Perich, manifesto dell’elettronica post-moderna, contenuta in un circuito assemblato attorno a un microchip nella custodia di un cd. Un’opera potente, da ascoltare in cuffia,individualmente, su cui Lara Guidetti ha costruito una partitura drammaturgica e coreografica. I danzatori condurranno i gruppi di spettatori muniti di cuffie wireless lungo un percorso che toccherà i luoghi sconosciuti del Comunale di Teramo e del Palazzetto dei Nobili dell’Aquila. A guidare la compagnia è stata la volontà di non chiudersi mai troppo a lungo in recinti sicuri,ma rilanciare, sperimentare, osare sempre. La tradizione del teatro-danza è per Sanpapié – diretta artisticamente da Lara Guidetti, coreografa e interprete – materia viva, pulsante, che può e deve dialogare con la musica e la drammaturgia, ma anche con nuove tecnologie e altri linguaggi dell’arte teatrale, cercando sempre la via più speciale e impervia per arrivare al cuore di chi guarda.
“A (1) Bit ” è dunque un'opera di danza itinerante per gruppi di massimo 40 spettatori dotati di cuffie wireless. I danzatori si muovono in funzione dello spazio e del pubblico, il quale si trova ad essere inconsapevolmente parte del disegno coreografico. Musicalmente intensa, attraverso la sua aggressività urbana rivela contorni profondi nella relazione uno-ad-uno con l’ascoltatore: un'opera elettronica potente, da ascoltare in cuffia, individualmente, il cui ascolto collettivo e diffuso riproduce un noise sfocato.
E non è la prima volta che il capoluogo dell’Abruzzo ospita, e apprezza, gli “spettacoli in cuffia”: la rassegna aquilana Arti e Spettacolo, già nell'anno del decennale del terremoto dell’Aquila aveva proposto “Dècade – Città Possibili”, un percorso itinerante nel centro storico cittadino che in diverse repliche ha visto la partecipazione di più di ottocento spettatori.
Tornando a “Strade”, “A (1) Bit ” dei Sanpapie è uno dei due spettacoli della rassegna organizzati in collaborazione con Abruzzo e Molise circuito spettacolo (Acs) e inseriti come accennato nel progetto Next, un laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo della Regione Lombardia, che ha «l’obiettivo», si legge nella presentazione, « di far conoscere gli artisti lombardi e favorire dialogo e confronto tra i diversi territori nazionali».
Le prevendite per l0o spettacolo dell’Aquila sono aperte alla libreria Polarville in via Castello all'Aquila (ingresso 10 €).
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