“Dark Matter”, il thriller dell’anima di Odoardi

9 Maggio 2023

Il regista abruzzese accompagna in sala oggi a Pescara e domani a Lanciano il suo nuovo film con Orso Maria Guerrini

PESCARA. La vita di Antonio, autorevole fisico totalmente concentrato su una ricerca sulla materia oscura, viene sconvolta dalla scomparsa del figlio 11enne Thomas. Il bambino, introverso e silenzioso, ha sempre preferito la compagnia del nonno a quella paterna e un giorno si allontana seguendo la misteriosa Elena. Da quel momento lo scienziato dovrà uscire dal suo isolamento e cercare il figlio, ma in fondo anche se stesso, interrogandosi sulle relazioni familiari e confrontandosi con misteri più vicini e concreti di quelli che affronta in laborarorio.
È un thriller dell’anima, come lo definisce il suo autore, il nuovo lungometraggio del regista pescarese cresciuto a Lanciano Stefano Odoardi “Dark Matter”, uscito il 4 maggio nelle sale italiane, produzione italo-olandese targata Superotto Film Production (anche distribuzione), Key Film, Orange Pictures. Il film sarà presentato stasera a Pescara al cineteatro Massimo (ore 21) e domani al CiakCity di Rocca San Giovanni (ore 21) da Odoardi insieme all’attrice Angélique Cavallari e altri componenti del cast artistico e tecnico, tra i quali il teramano Gianluca Stuard, curatore del montaggio e produttore, e la 23enne lancianese Giorgia Cotellessa, assistente alla regia. La fotografia è di Adri Schrover, musica Carlo Crivelli. Interpreti di “Dark Matter” sono Alessandro Demcenko (Antonio), il giovanissimo esordiente Giulio Cecchettini (Thomas, figlio di Antonio), Angélique Cavallari (Elena), Eleonora Giovanardi (Franca, moglie di Antonio), Thierry Toscan (padre di Elena), Elisabetta Pellini (Flavia), Simona Senzacqua (ispettrice di polizia), Viviana Di Bert (Sandra), Angelica Cacciapaglia (Giulia). Nel cast spiccano le partecipazioni di Orso Maria Guerrini (il nonno di Thomas) e Daniela Poggi (Monica). Riprese del film, finanziato da Regione Lazio ed Emilia-Romagna Film Commission, in territorio laziale, a Sabaudia e Latina, ed emiliano, a Castel del Rio, nel Laboratorio di ricerca Ciclope di Predappio (dov’è stato ricostruito il cilindro dell’esperimento sulla materia oscura) e nel Tecnopolo di Modena. La materia oscura del titolo rappresenta ciò che è ignoto, l’universo sconfinato come l’interiorità umana. «Dark Matter è in primo luogo un film di genere: un thriller sull’affascinante e spesso inafferrabile rapporto tra l’essere umano e l’universo», ha detto il regista abruzzese del suo settimo lungometraggio. «Da una parte c’è l’universo, che ci circonda con la sua materia oscura, e dall’altra c’è l’universo intimo e personale dell’essere umano. Due dimensioni all’apparenza diverse, ma in realtà molto vicine tra di loro perché circondate da uno stesso elemento invisibile e misterioso: l’ignoto». Regista, sceneggiatore, produttore e artista visivo, Stefano Odoardi, autore di un cinema performativo, sperimentale e poetico che pone domande più che fornire risposte, vive e lavora tra Italia e Olanda. Ha iniziato il suo percorso creativo con l’arte visiva per poi dedicarsi soprattutto al cinema a partire dal 1999. Nella sua filmografia corti e lungometraggi, più volte premiati. Il primo lungo è nel 2007 “Una ballata bianca”. Del 2014 il film “Mancanza – Inferno”, primo capitolo della trilogia Mancanza, con Angélique Cavallari angelo ferito e spaesato che dice le “Elegie duinesi” di Rilke” tra le rovine aquilane.