De Cataldo: «Racconto il lato oscuro dei delitti»

Lo scrittore ex magistrato da stasera su Rai 1 con “Cronache Criminali”: 11 casi che hanno fatto epoca
Al suo debutto come narratore televisivo, Giancarlo De Cataldo, scrittore, sceneggiatore, già magistrato ci porta dentro storie di crimini, dal 1963 al 2018, in cui il racconto si fonda non tanto sul chi è stato, ma sul perché e su come il fatto sia potuto accadere in una determinata stagione. È “Cronache Criminali”, nuovo programma di approfondimento true crime, che parte oggi, in seconda serata su Rai1, con una puntata dedicata all’omicidio compiuto dalla modella statunitense Terry Broome e la Milano da bere anni ’80.
«La tv è un lavoro collettivo, coinvolge tutti. Io faccio il narratore di storie criminali con la pretesa di cercare di capire perché certi delitti ci colpiscono più di altri e perché comunque suscitano degli interrogativi inquietanti, profondi, ma soprattutto perché avvengono in un certo periodo», dice De Cataldo, tra i massimi esperti di crime. «Il delitto di Terry Broome nella Milano da bere non sarebbe avvenuto in un diverso contesto. I delitti raccontano il lato oscuro della nostra esistenza e di un’epoca e quindi diventano emblematici non solo e non tanto perché la stampa e i media si avventano. Il movimento è al contrario: la stampa e i media mettono in risalto delitti che colpiscono nel profondo», spiega De Cataldo che in tv aveva partecipato anni fa al primo show letterario “Masterpiece” su Rai3 in cui faceva parte della giuria con Andrea De Carlo e Taiye Selasi. Format originale, coprodotto da Rai Approfondimento e Verve Media Company, con capoprogetto Giovanni Filippetto, “Cronache Criminali” propone 11 casi di cronaca iconici che hanno fatto epoca, segnando il destino delle vittime, ma anche la nostra società: dagli anni della Dolce Vita con l’uccisione a Roma della modella Christa Wanninger nel '63 («c’è un colpevole accertato da sentenze e devo dire che per una volta tanto non ne sono molto convinto» dice De Cataldo), passando per gli anni di piombo e la morte di Pasolini agli anni '90 con il caso di Pietro Maso, fino ai giorni nostri con quello di Luca Traini. «Racconteremo anche il femminicidio», spiega De Cataldo e sono tutti casi di cui «rigorosamente e anche per una questione di rispetto» non si è mai occupato come magistrato. Nella prima puntata sul caso Terry Broome «c'è un racconto di quegli anni fatto da Piero Colaprico, giornalista e romanziere. C’è una bella e lucida intervista con Enrico Vanzina che con il fratello ha raccontato la Milano di quegli anni nel film “Sotto il vestito niente”. Ci sarà la lettura di un brano dal romanzo “Appunti di un venditore di donne” di Giorgio Faletti». Il secondo appuntamento è con il caso Pietro Maso: «Abbiamo un'intervista in cui si racconta, fa autocritica. In certi passaggi in modo molto toccante» racconta De Cataldo che è autore di queste storie con Filipetto. Da uno studio virtuale, supportato in ciascuna puntata da un documentario di produzione originale e dai materiali delle Teche Rai si sviluppa il racconto. Le puntate «sono costruite attraverso testimonianze e interviste realizzate oggi. Non ci sono solo materiali di archivio. Ci sono poi alcuni delitti che modificano i paradigmi come quello del Circeo che per la prima volta rende inaccettabile l’idea che le donne vittime di violenza possano essere processate a loro volta» sottolinea lo scrittore.
