De Sanctis, avvocato e patriota Una biografia per riscoprirlo

LETTOMANOPPELLO. “Giovanni De Sanctis. Avvocato, patriota, deputato” è il titolo del libro (Artemia Nova Editrice) di Loris Di Giovanni e Sandra Di Felice, che sarà presentato, oggi alle 17, nel...
LETTOMANOPPELLO. “Giovanni De Sanctis. Avvocato, patriota, deputato” è il titolo del libro (Artemia Nova Editrice) di Loris Di Giovanni e Sandra Di Felice, che sarà presentato, oggi alle 17, nel ristorante “La Noce” di Lettomanoppello. Gli autori ne parleranno con Marco Presutti, Walter Capezzali, Stefano Trinchese e Luciano D’Alfonso.
Giovanni De Sanctis. Nacque nel 1809 a Lettomanoppello da Giacinto De Sanctis, Regio Giudice del Regno di Napoli, e da Maria Scurci, figlia del notaio Gabriele Scurci di Manoppello. Il padre personaggio illustre, autorevole, dotato di un certo carisma oltre che di prestigio. De Sanctis partecipò ai moti di Penne nel 1837 e dell’Aquila nel 1841. Rientrato a Chieti portò con sé fama di perito legista e di liberale sincero e tanto bastò per essere classificato. Nel 1848, chiamato dal voto popolare al comando della milizia cittadina con il grado di capitano, contribuì con la sua fermezza a sedare le reazioni ordite dalla camarilla di Corte. Nel 1860 rifiutò la carica di prodittatore che gli era stata offerta, accettando invece la nomina di presidente della società patriottica e di quella degli operai. Venne inoltre nominato Maggiore della Guardia Nazionale, a capo della quale si distinse nel combattere il brigantaggio.
Nel 1862 fece parte del comitato promotore per la fondazione della Cassa di risparmio a Chieti e ricoprì il ruolo di vice presidente della Società Patriottica nell’Abruzzo Citeriore che aveva il fine di promuovere e favorire lo sviluppo delle facoltà intellettuali, morali, e fisiche dell’uomo, di coadiuvare al progresso civile del paese, di combattere l’ignoranza, i pregiudizi, l’ipocrisia e sollevare la miseria.
Il libro di Di Giovanni e Di Felice ha una prefazione di Luciano D’Alfonso. «Giovanni De Sanctis», scrive il senatore abruzzese del Pd, «era scomparso completamente dalla memoria collettiva dei cittadini di Lettomanoppello. E’ un grande merito favorire la presa di consapevolezza dei cittadini di oggi sul pensiero, l’opera e le battaglie di un uomo capace di elaborare idee progressiste e attivare iniziative palesemente esigenti sul piano del coraggio per chi le conduceva. Attraverso le pagine di questo studio siamo condotti per mano alla riscoperta di un cittadino al servizio delle istituzioni che ha onorato nel miglior modo possibile il mandato parlamentare, accompagnando ai primi passi del nascente Regno l’avvio di una stagione nuova di intrapresa economica e sociale nella regione che lo aveva mandato in Parlamento».
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