«Decollo dall’Abruzzo con il Mostro Tour ’23: uno show fortissimo»

Il cantautore oggi con la data zero a Mosciano Sant’Angelo «A Sanremo mi sono confrontato con i grandi: bellissimo»
MOSCIANO SANT’ANGELO. Parte dall’Abruzzo il tour di gIANMARIA. Classe 2002, il cantautore e rapper vicentino, al secolo Gianmaria Volpato, si esibirà questa sera alle 21 al Pin Up di Mosciano Sant’Angelo (Teramo), dove porterà la data zero del Mostro Tour 2023 (produzione Vivo Concerti, organizzazione data Best Eventi). Gli esordi a X Factor nel 2021, che lo ha visto classificarsi al secondo posto sotto la guida di Emma Marrone. Poi, la partecipazione al Festival di Sanremo 2023, dove era in gara con il brano “Mostro”, che dà il titolo all’album di esordio e alla tournée. Un percorso in ascesa, quello di gIANMARIA, che si è raccontato al Centro alla vigilia del concerto abruzzese.
Questa sera a Mosciano la data zero del tour. Cosa porterà nel suo nuovo show?
Varia molto, ha momenti esplosivi, momenti più emozionali. Ne sono davvero contentissimo. A livello musicale abbiamo fatto passi avanti notevoli rispetto a quello dello scorso anno. Sto arrivando piano piano a quello che mi piacerebbe realmente sentire dal vivo. Nei miei confronti sono sempre molto critico, ma questo show è già musicalmente molto forte. Ci saranno, dietro di me, anche delle proiezioni che accompagnano i brani, diverse per ogni pezzo, che avvolgono il tutto.
Si è accostato alla musica da giovanissimo, arrivando a calcare con successo il palcoscenico di X Factor e poi quello dell’Ariston di Sanremo. Cosa rappresenta per lei la musica?
Tutto quello che mi interessa, su cui ho puntato e su cui punterò. Quello che mi fa stare bene. È partito tutto così. Inconsapevolmente, è diventato un qualcosa di sempre più serio e poi il mio lavoro. La musica è ciò a cui mi dedico tutto il giorno, anche se non scrivo una canzone il pensiero va al mio progetto, a cosa potrei fare. Sono arrivato alle selezioni di X Factor perché me lo avevano proposto. Non volevo farlo inizialmente, poi ho ceduto perché volevo che la mia vita cambiasse, che la musica diventasse il mio lavoro. Non avevo la pazienza di aspettare: volevo mettermi alla prova e vedere se fossi in grado di gestire il mio progetto.
Cosa la ispira?
Di tutto. Ultimamente mi ispira molto ascoltare altra musica e sentire le idee dei grandi geni. Di solito tutto, dalla vita. Soprattutto dalle persone che conosco, che incontro.
Che musica ascolta?
In questo periodo ascolto molto rock, sia italiano che internazionale. Mi piace molto il rock degli anni Settanta-Ottanta.
Com’è stato il debutto a Sanremo e cosa le ha lasciato quella esperienza?
È stato bellissimo debuttare lì. L’esperienza del Festival mi ha fatto crescere, mi sono confrontato con artisti con molta più esperienza e successo di me, con molte realtà al di fuori della musica, dalle interviste al lato più social e televisivo. È stata una messa alla prova. Sono molto contento di come è andata.
“Mostro” è stato definito un disco pop con testi che vanno a pescare nelle sue due anime. Quali sono i brani a cui è più legato e perché?
Ovviamente “Mostro”, perché è il brano di Sanremo, un pezzo molto importante e intimo. È un flusso di coscienza, scritto in 15 minuti. Poi “Testamento”, l’ultimo brano del disco, perché parlo con le persone a me più care. E “Migliore amico”, in cui parlo della mia solitudine e di come l’ho superata in modo colorato e allegro.
