“Di donne e di pene” al Florian Espace

Viaggio semiserio nella mente femminile tra menopausa e Covid
PESCARA. Un testo che si muove tra il monologo e la stand-up comedy, tra la confessione intima e il dialogo con il pubblico, tra il serio e il comico. Un «viaggio nella mente di una donna “matura” di fronte alla menopausa e ai tanti pensieri che si susseguono negli anni tra il lockdown e la guerra». È “Di donne e di pene”, terzo appuntamento con il teatro contemporaneo in scena al Florian Espace di Pescara, nell’ambito della stagione “Teatro d’Autore e altri linguaggi”.
Lo spettacolo, di e con l’aquilana Patrizia Bernardi con la regia di Rebecca Duran, è in cartellone domani alle 20.45, sabato alle 19 e domenica alle 17.30. In scena, la compagnia Teatri di Vita di Bologna, un gradito ritorno al Florian Espace. Patrizia Bernardi è co-fondatrice della compagnia insieme con Andrea Adriatico, da cui è stata diretta in numerosi spettacoli. Nel 1999 ha ricevuto la candidatura al Premio Ubu come miglior attrice per la sua interpretazione nello spettacolo “Madame de Sade”. Con Animammersa, è tra le protagoniste della rinascita culturale dell’Aquila. L’associazione nasce dall’esigenza di raccontare e raccogliere, attraverso differenti forme d’arte, le testimonianze sul devastante terremoto del 2009. Alla prima di domani sera, seguirà un incontro con l’artista, che sarà condotto da Paolo Verlengia. “Teatro d’Autore e altri linguaggi” ha il sostegno del Comune di Pescara, della Regione Abruzzo e del Ministero della Cultura. La stagione autunnale della rassegna propone «spettacoli di teatro contemporaneo di rilievo nazionale, compagnie di ricerca che incentrano il loro lavoro sulle possibilità comunicative ed evocative del teatro o presentano i testi di nuova drammaturgia». (r.a.b.)

