Dialetti d’Abruzzo con D’Alimonte

Oggi al John Fante Festival di Torricella Peligna l’incontro con la scrittrice
TORRICELLA PELIGNA. Conoscere significato e singolarità dei termini dialettali abruzzesi, specie di quelli desueti destinati a morire: "Parole d'Abruzzo" viene presentato oggi al 19° John Fante Festival a Torricella Peligna. Il libro di Daniela D'Alimonte, edito da Ianieri nella collana Comete-Scie d'Abruzzo, è «una raccolta di parole iconiche abruzzesi, che delineano aspetti peculiari della nostra regione e ne individuano usanze, tradizioni, modi di dire, cibi» spiega l'autrice «Di ogni termine, trascritto nella grafia dialettale e in quella dell’alfabeto fonetico, è stata ricostruita l'etimologia, scoprendo interessanti derivazioni dalle basi latine e greche».
L'incontro con la dialettologa è alle 16.30 nella pineta, in conversazione con Giovanna Di Lello, direttrice del festival letterario “John Fante – Il dio di mio padre”. «L'immaginario che scaturisce dalle parole di questo libro» spiega il direttore di collana Peppe Millanta «è quello del nostro Abruzzo, grande produttore di silenzio, come lo descriveva Giorgio Manganelli». Il programma odierno si apre già alle 11 con la conversazione “Ritornanza, nostalgia che si fa speranza?” (mediateca John Fante) con gli scrittori Giuseppe Sommario e Valentina Di Cesare, l'antropologo Vito Teti, il giornalista Paolo Alberto Valenti (in collegamento). Nel pomeriggio (ore 17.30, pineta) incontro con Dario Voltolini, autore di “Invernale” (La nave di Teseo), romanzo finalista allo Strega e al Flaiano. Un'ora dopo, consegna del Premio John Fante alla carriera alla scrittrice e drammaturga Dacia Maraini. Doppio appuntamento serale in piazza Unità d'Italia: alle 21.30 con lo scrittore italoargentino Mempo Giardinelli; alle 22.30 con “Terra di racconti”, narrazioni, suoni e canti d'Abruzzo col cantastorie e musico Marcello Sacerdote.
Anna Fusaro

