Dimensione Nomade stasera a Pescasseroli

9 Settembre 2017

La tribute band del gruppo storico in concerto per raccogliere fondi per la ricerca contro il dolore

PESCASSEROLI. Serata tributo dedicata alla musica dei Nomadi anche nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Questa sera alle 21.30, in piazza della Chiesa Santi Pietro e Paolo a Pescasseroli, è in programma il concerto dei Dimensione Nomade. La serata (ingresso gratuito) è promossa dall’associazione Nomadi Fans Club -Un giorno insieme di Sulmona e dal comitato festeggiamenti Madonna Incoronata e San Giovanni Bosco di Pescasseroli. Nel corso della serata saranno raccolti fondi in favore della Fondazione Isal, che da anni si occupa della ricerca contro il dolore. (Per informazioni: tel. 389 9737620 oppure vbisestile@gmail.com).
I Dimensione Nomade sono riconosciuti ufficialmente dai Nomadi come Nomadi Tribute Band. Fondata a Pescara nel 2010, è composta da un gruppo di amici appassionati dei Nomadi: Gabriele D'Orazio (tastiere e voce), Ivano Marino (voce), Simone Ciavattella (basso), Lorenzo Paolucci (batteria), Marino Di Nino (chitarra) e Gianluca Romano (chitarra). Ogni loro set live è costituito da brani del repertorio dei Nomadi, arrangiamenti e studiati nei minimi particolari artistici e tecnici. Il concerto dura circa 2 ore e mezza, abbracciando l’intero repertorio dei Nomadi dagli anni Sessanta a oggi.
«Con questo appuntamento», spiega il presidente dell’associazione Nomadi fans club-Un giorno insieme, Vincenzo Bisestile, zconcludiamo il ciclo di concerti estivi con cui abbiamo portato avanti insieme musica e solidarietà. Nel corso delle varie serate, che hanno visto protagonisti sia i Dimensione Nomadi, che altre formazioni, oltre all’artista Teresa De Sio in occasione della serata di Pietransieri, sono stati l’occasioni per far conoscere al pubblico realtà importanti come la Fondazione Isal, che da anni è impegnata nella ricerca contro il dolore cronico. A breve destineremo alla Fondazione i fondi raccolti nel corso delle varie serate».
Gianvincenzo D’Andera, «L’obiettivo che ci siamo dati», dice Gianvincenzo D’Andrea, vice presidente della Fondazione Isal, «è di portare all’attenzione di tutti il grande e grave problema del dolore cronico nelle tipiche manifestazioni dell’universo femminile: dall’endometriosi alla fibromialgia, dalla cefalea alla vulvodinia e altro».
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