Ditonellapiaga, è abruzzese l’autore della musica della canzone per Sanremo 2026

19 Febbraio 2026

Il produttore Edoardo Ruzzi da Loreto Aprutino: «La nostra è una proposta vivace, non era nata per l’Ariston»

LORETO APRUTINO. Un debutto sul palco dell’Ariston, quattro anni fa, che aveva stregato con Chimica e la compagnia di una leggenda come la Rettore. Oggi Ditonellapiaga (Margherita Carducci, ndr) porta in gara Che fastidio! e la firma è anche abruzzese: sono del loretese Edoardo Ruzzi le musiche del brano, composto insieme a Edoardo Castroni, Alessandro Casagni e la stessa Carducci. Dallo studio romano in cui lavora da tanti anni, il brano è nato «da un giro provato insieme con Margherita, da cui è poi nata una parte di testo e ha preso forma una metrica», spiega Ruzzi, «molto ritmata, è un brano up come hanno già osservato alcuni che hanno avuto modo di ascoltarlo, non una classica ballad», anche se in questo c’è anche tutta la difficoltà di un mercato - quello della canzone italiana “tradizionale” - che solo negli ultimi anni si è slegato dalla dimensione della ballad romantica per affacciarsi su nuovi generi e sperimentazioni.

«Fare qualcosa che piace a tutti», sottolinea il produttore e musicista abruzzese, «è un meccanismo che ti incatena ad una serie infinita e pericolosa di paranoie, da cui è poi difficile uscire. Quindi sono convinto che quando si va in studio, si debba fare prima di tutto qualcosa che soddisfi chi lavora al brano, pensando solo in un secondo momento al problema del successo. È normale chiedersi se una cosa piacerà al grande pubblico, ma sarebbe meglio pensarci in un secondo momento».

Che fastidio! - un brano ironico, divertente nel testo e ricco di provocazioni - è nato «senza sapere che sarebbe andato a Sanremo, motivo per cui abbiamo potuto liberamente lavorare a quello che avevamo in mente lasciandoci trasportare dagli stimoli senza alcun tipo di paletto, soltanto per la gioia di farlo. E siamo rimasti piacevolmente sorpresi quando Carlo Conti ha scelto di selezionarlo per il festival». Un brano sanremese?

«Dipende», spiega Ruzzi, «perché il concetto di “canzone sanremese” è molto cambiato nel tempo, dunque è difficile definire Che fastidio, la giudicheranno gli ascoltatori». Ruzzi, celebre grazie al breve e virale video Statt alla casa, è attivissimo nel campo del pop italiano, con collaborazioni con artisti come Tancredi, i Colla Zio e un brano (Ci pensa mamma) per lo Zecchino d’Oro che, confessa, «è stato una sfida, perché era pensato come una canzone per tutti, ma doveva essere immediato, arrivare ai bambini. Se piace a loro, piace a tutti», scherza.

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