#Docudì2020: il premio a due documentari

Pescara, durante l’evento collegamento con Stefano Consiglio e proiezione del suo film su Altan
PESCARA. Si è chiusa ieri con la premiazione dei due vincitori, nella sala del museo d’arte moderna Vittoria Colonna, l’ottava edizione di #Docudì2020, concorso di cinema documentario, nato sul modello del Festival diffuso, organizzato dall’associazione Acma che proprio in questo 2020 festeggia il 20° anno di attività. Undici gli appuntamenti: film in concorso, fuori concorso e film d'Arte, ospitati nel museo Vittoria Colonna, concessa dall’amministrazione comunale di Pescara. Due i premi assegnati: "Docudì 2020" con il voto del pubblico e "Docudì sociale" che l'Acma ha assegnato al film che trattava una tematica di natura sociale in modo particolarmente sensibile e originale. Dopo ogni proiezione dei film in concorso, tutti prodotti nel 2019, si sono tenuti con gli autori momenti di approfondimento e di dialogo con il pubblico in sala.
Causa Covid-19 la rassegna, iniziata a gennaio, è stata sospesa a marzo per poi riprendere a settembre con quattro film in concorso, due incontri d’arte e una proiezione fuori concorso.
Positiva l’affluenza del pubblico, che ha affollato la sala nonostante le restrizioni imposte dal periodo particolare. Il concorso è stato realizzato con il Patrocinio della Fondazione Pescarabruzzo e del Comune di Pescara. Questi i vincitori. Come miglior film documentario votato dal pubblico, “Come stanno i ragazzi” di Alessandro Tosatto e Andrea Battistuzzi, presentato in anteprima regionale. Il film affronta il grave problema del suicidio tra gli adolescenti in Italia ed è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino dell’Ospedale Civile di Padova e con la Fondazione Salus Pueri.
Il Premio Docudì sociale assegnato dall’Acma è andato al film documentario “Normal” di Adele Tulli, in anteprima regionale: un viaggio tra le dinamiche di genere nell’Italia di oggi, raccontate attraverso un mosaico di scene di vita quotidiana, dall’infanzia all’età adulta.
Dopo la premiazione si è tenuto anche un evento speciale: il collegamento con Stefano Consiglio, regista di numerosi documentari (lavora principalmente in RAI e ha collaborato con registi come Roberto Benigni, Giuseppe Bertolucci, Sergio Leone, Ettore Scola e Richard Donner) e la proiezione del suo ultimo lavoro “Mi chiamo Altan e faccio vignette”, un ritratto originale e profondo sul narratore “silenzioso” di Aquilea.(c.s.)

