Dopo “Scialla” l’oro e gli States chiamano i magici The Ceasars

29 Febbraio 2016

CHIETI. L’apprezzamento più importante è arrivato da Los Angeles, città in cui vive il manager dei The Ceasars e dove tra qualche mese si trasferiranno: «Avete il sound che adesso va negli Stati...

CHIETI. L’apprezzamento più importante è arrivato da Los Angeles, città in cui vive il manager dei The Ceasars e dove tra qualche mese si trasferiranno: «Avete il sound che adesso va negli Stati Uniti», hanno detto i guru a stelle e strisce della musica. Il trio di giovani produttori abruzzesi, al secolo Paolo Catoni, Francesco Rigon e Marco Pistella, rispettivamente 35, 30 e 32 anni, dopo il successo conquistato con la colonna sonora del film “Scialla! (Stai sereno)” di Francesco Bruni e con numerosi brani composti per artisti come Moreno, Clementino o Baby k, in questi giorni dal loro studio di Chieti Scalo brindano al secondo disco d’oro in carriera.

Il riconoscimento è arrivato per l’album “Nonostante tutto” del rapper romano Gemitaiz, di cui hanno prodotto il brano “E’ inutile”. Ma i The Ceasars – gruppo musicale che racchiude al suo interno le figure del compositore, dell’arrangiatore, del produttore discografico, del producer e del beatmaker – vantano collaborazioni con le maggiori case discografiche in Italia e negli Usa. Il genere musicale di partenza è l’hip hop, ai cui ritmi si ispirano Paolo Catoni di Chieti e Marco Pistella di Picciano.

Francesco Rigon, di Francavilla, ha invece un’impostazione base pop-rock che è stata poi adattata alle esigenze del trio a partire dal 2011, anno in cui sono nati i The Ceasars ed è iniziato il lavoro per la colonna sonora di “Scialla!”. La commedia con Fabrizio Bentivoglio, Barbara Bobulova e Filippo Scicchitano è stata presentata alla 68ª Mostra del Cinema di Venezia, dove ha vinto la sezione dedicata alle produzioni italiane e il premio "Vittorio Veneto Film Festival", mentre ai David di Donatello ha conquistato un Nastro d’argento e il David Giovani 2012.

«Siamo tre ragazzi che arrivano dall’entroterra abruzzese», si scherniscono i The Ceasars, «abbiamo lasciato gli strumenti musicali tanto tempo fa, perché non c’era modo di farli funzionare a dovere, e siamo passati alla regia. Abbiamo un dono e negli States c’è la possibilità di trasformarlo in un lavoro, dato che funziona tutto meglio: ci sono più soldi, più pubblico e gente disposta a investire per tirare fuori un prodotto valido. Spesso ci scambiano per una band, ma il nostro ruolo è differente: lavoriamo nella parte editoriale della musica assieme agli autori dei testi e delle basi». Il trio nasce un po’ per caso e un po’ per una felice convergenza tra talento e fortuna.

«Il regista di Scialla», raccontano Paolo Catoni e Marco Pistella, «voleva realizzare un prodotto autobiografico che descrivesse il rapporto con suo figlio. Durante la lavorazione del film Bruni si è innamorato di un brano del rapper Amir che suo figlio ascoltava tutti i giorni a casa, “Questa è Roma”, prodotto da noi. Contattò quindi Amir e, tramite lui, arrivò a noi. Quando ci propose di inserire alcuni nostri brani nella colonna sonora, anziché limitarci a passargli qualche musica, gli proponemmo la produzione dell’intera colonna sonora. Una follia visto che non avevamo alcuna competenza del rock anni ’70. Fu così che per diversificare le musiche decidemmo di coinvolgere nel progetto Francesco Rigon, che avevamo conosciuto poco prima a una festa di compleanno». «Mi hanno letteralmente catturato», aggiunge Rigon, «la “Scialla original soundtrack” l’abbiamo composta, prodotta ed eseguita per intero e ci è valsa il secondo posto ai David di Donatello nel 2012. Il ricordo più emozionante è stato durante la proiezione del film a Venezia. Avevamo il timore dei fischi, ma poi quando il pubblico ha risposto con 20 minuti di applausi e ha iniziato a canticchiare la nostra canzone sui titoli di coda abbiamo capito che la nostra vita stava cambiando». Oggi i The Ceasars, pronti per partire alla volta di Los Angeles con una valigia piena di sogni, collaborano con tutte le etichette major italiane e statunitensi e il loro nome figura in album come "Miracolo! - Ultimo Round" di Clementino, contenente la canzone di Sanremo, o sul disco della cantante di "Roma- Bangkok" Baby k.

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