Drammateatro con Ovidio festeggia 35 anni sulla scena

2 Agosto 2020

Debutta oggi nella natura della Riserva delle Sorgenti del Pescara a Popoli “Aquamores” di Di Scanno, ispirato all’opera del poeta latino nato a Sulmona 

Gli “Amores” di Ovidio immersi nella natura rigogliosa delle Sorgenti del Pescara. È la proposta affascinante del Drammateatro, la gloriosa compagnia teatrale di Popoli fondata e diretta dal regista e drammaturgo Claudio Di Scanno che quest’anno compie 35 anni di attività. E festeggia l’importante traguardo con una nuova produzione, lo spettacolo “Aquamores” firmato da Di Scanno per drammaturgia e regia e ispirato agli “Amores” del poeta latino Publio Ovidio Nasone, nato a Sulmona. “Aquamores” è ambientato, come precedenti lavori del Drammateatro, nel palcoscenico naturale offerto dalla Riserva regionale Sorgenti del Pescara, a Popoli. Lo spettacolo è realizzato col sostegno del Comune. Con il tutto esaurito già da tempo per le quattro date, “Aquamores” debutta oggi con repliche fino al 5 agosto, giorno del compleanno di Drammateatro.
La compagnia teatrale nacque a Popoli il 5 agosto 1985 e da allora si distingue per rigorosi percorsi creativi incentrati sul lavoro dell’attore e su una scrittura drammaturgica consolidata intorno alle forme più efficaci della contemporaneità. Negli anni il gruppo ha raggiunto alti livelli nell’arte teatrale, testimoniati dall’affetto del pubblico e da prestigiosi riconoscimenti da parte della critica. Come il Premio nazionale Franco Enriquez, vinto tre volte da Claudio Di Scanno per i lavori ideati e diretti per la compagnia popolese.
Ultimo l’Enriquez 2020 per il “Moby Dick” presentato un anno fa a Pescara e riallestito il prossimo 12 agosto al Festival di Sirolo, nelle Marche, per la consegna del riconoscimento (teatro Cortesi, alle 21.30). “Aquamores”, dice Di Scanno, «è un atto di poesia scenica dopo il lungo periodo di distanziamento determinato dalla pandemia. L’ultima replica del 5 agosto segnerà una tappa importante per il Drammateatro. Come diceva Eugenio Barba, grande maestro fondatore dell’Odin Teatret, 35 anni della vita di un gruppo corrispondono ai 70 anni della vita di un uomo e il Drammateatro coglie oggi la bellezza del suo lungo percorso di libertà creativa, di indipendenza e autonomia».
Approdo di un laboratorio per attori, con la presenza dell’attrice Susanna Costaglione, interprete iconica del Drammateatro, “Aquamores” va in scena nella Riserva Sorgenti del Pescara. A far da cicerone dello spettatore sarà la direttrice dell’area protetta Pierlisa Di Felice: «Dopo “Antologia di Spoon River” nel 2014 e “Metamorphoses Le Età del Mondo” nel 2017, la nostra Riserva è nuovamente il palcoscenico naturale di uno spettacolo di Claudio Di Scanno e con “Aquamores” trova sempre più concretezza il progetto Natura Cultura, cardine della nostra attività. In fondo, la tutela della natura passa anche attraverso l’arte».
Nel racconto dell’amore per Corinna «è soprattutto l’ironia pungente e scherzosa di Ovidio a cadenzare le suggestioni che sgorgano, liquide come l’acqua del fiume, dalle sorgenti dell’amore e si dispiegano negli alvei delle sue tecniche di seduzione» spiega Di Scanno «“Amores” appartiene al genere della poesia erotica-soggettiva.
A partire da Ovidio lo spettacolo si dispone al racconto itinerante, sotto l’aspetto poetico-letterario e sotto l’aspetto del movimento che invita lo spettatore a cercare l’attore, presenze che appaiono dall’ombra fino a diventare immagini luminescenti, proiezioni stesse del poeta, ora evocative dell'immaginaria Corinna, la ragazza alla quale si rivolge il poeta, ora delle figure che attingono alla mitologia greca, ora solo voci che sembrano scaturire dalla natura, ora immagini di gioiose e ludiche danze espressive dei sentimenti dell’amore».
Protagonisti con Susanna Costaglione sono Beatrice Giovani, Pierluigi Lorusso, Rebecca Di Renzo, Maria Rosaria D’Orazio, Candida D’Abate, Daniela Venditti, Patrizia Di Genova, la cantante lirica Diana Di Roio, i musicisti Sabrina Cardone e Marco Di Blasio, la piccola Serena Valeri.
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