Due date in Italia per Brian May dei Queen

27 Febbraio 2016

MILANO. «Non si può dimostrare di essere un vero grande chitarrista se non ci si confronta con un cantante»: parola di Brian May, un musicista passato alla storia per aver lavorato con un'iconica...

MILANO. «Non si può dimostrare di essere un vero grande chitarrista se non ci si confronta con un cantante»: parola di Brian May, un musicista passato alla storia per aver lavorato con un'iconica voce come quella di Freddie Mercury.

La chitarra dei Queen continua a pensarlo e lo ha detto anche ieri a Milano, dove ha incontrato la stampa a metà del suo tour One Voice in duo con Kerry Ellis, cantante-attrice con cui collabora dai tempi del musical We Will Rock You del 2002. Fra Broadway e i Beatles, suonando in acustico o con la fedele Red Special - la chitarra elettrica alla quale è stato dedicato perfino un libro uscito per Tsunami edizioni - nelle recenti date italiane dello show è comparsa anche la canzone degli Status Quo, I (Who Have Nothing) mescolata con l'originale “Uno dei tanti” firmata Mogol-Donida per Joe Sentieri, che il duo aveva suonato con Irene Fornaciari a Sanremo 2012.

Nei mesi caldi, May sarà impegnato con i Queen e Adam Lambert, di ritorno per una data il 25 giugno all'Anfiteatro Camerini di Piazzola sul Brenta (Padova): «Non abbiamo ancora stabilito la scaletta, ma non potremo evitare le hit, il che è un po’ triste. Con Kerry invece siamo liberi di fare quello che vogliamo, comprese canzoni meno note dei Queen come Life Is Real».

Di certo il pubblico pagante per Brian May invece non mancherà stasera al Gran Teatro del Palabam di Mantova e domani all'Auditorium Parco della Musica di Roma, le ultime tappe italiane del tour One Voice.

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