“Due partite”, in scena due generazioni di donne e mamme

1 Dicembre 2015

PESCARA. Nasce per il teatro “Due partite”, pièce scritta da Cristina Comencini e pubblicata nel 2006 da Feltrinelli, e diventa un film nel 2009, con adattamento e regia di Enzo Monteleone per un...

PESCARA. Nasce per il teatro “Due partite”, pièce scritta da Cristina Comencini e pubblicata nel 2006 da Feltrinelli, e diventa un film nel 2009, con adattamento e regia di Enzo Monteleone per un cast tutto femminile (Paola Cortellesi, Isabella Ferrari, Marina Massironi, Margherita Buy, Claudia Pandolfi, Alba Rohrwacher, Valeria Milillo, Carolina Crescentini). Poi il ritorno a teatro, con di Paola Rota alla regia. Per il terzo appuntamento della 50ª Stagione teatrale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” di Pescara quattro brave, briose e divertenti giovani attrici italiane – Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti, Giulia Bevilacqua – portano in scena il testo, vincitore tra l’altro del Premio Gassman come miglior spettacolo e testo della stagione 2006/2007, questa sera alle ore 21 e domani alle 18 an cineteatro Circus.

Una commedia tutta al femminile dunque, che mette a confronto due generazioni di donne a distanza di 40 anni, in una raffinata costruzione drammaturgica che alterna momenti di comicità ad attimi di autentica commozione. Nel primo atto quattro donne, molto amiche tra loro, giocano a carte e parlano in un salotto. Si ritrovano lì ogni settimana. Nella stanza accanto le loro figlie giocano alle signore, si ritrovano anche loro ogni volta che si incontrano le loro mamme.

Nel secondo atto le quattro bambine sono diventate ormai delle donne, che si vedono nella stessa casa e continuano quel dialogo, interrotto e infinito, sui temi fondanti dell'identità femminile. Sono le stesse attrici che avevamo visto interpretare il ruolo delle madri.

Gli eventi che tengono unite queste donne, sono i più naturali e significativi dell'esistenza: la nascita e la morte. La conversazione procede tra di loro con un ritmo incalzante, tragico e comico al tempo stesso, e in questo flusso di pensieri e parole le loro identità si confondono e si riflettono in quelle delle loro madri, in una continua dinamica di fusione e opposizione, come in un gioco di specchi deformanti. «La commedia lavora su diversi livelli, è un meccanismo perfetto che alterna momenti di comicità a momenti di vera e propria commozione», si legge nelle note di regia, «ma quello che più mi colpisce è un altro aspetto, fondamentale a teatro, che è quello fantastico, fantasmatico. Le protagoniste di questa storia sono donne che si proiettano madri, madri che immaginano come saranno le loro figlie, figlie che hanno assunto, mangiato e digerito le proprie madri per farsi donne autonome, diverse, opposte, e sorprendentemente vicine. Queste bambine che non vediamo mai e il loro perenne struggimento della crescita sono l'anima di questa commedia».L’appuntamento successivo della stagione della Barbara è con“Storie di Claudia” di Giampiero Solari, Claudia Gerini, Paola Galassi, con Claudia Gerini, al Circus il15 dicembre alle 21e il 16 alle 17.

©RIPRODUZIONE RISERVATA