E Chiara Francini legge il Gran Lombardo in tv

5 Dicembre 2018

Stasera su laF in “Lettori Celebrity” con Vladimir Luxuria, Maurizio De Giovanni e Franco Malerba

ROMA. Vladimir Luxuria, Maurizio De Giovanni, Chiara Francini e Franco Malerba sono i protagonisti del terzo appuntamento con “Lettori Celebrity”, format originale del canale televisivo laF realizzato da Stand By Me che racconta le storie di 20 lettori del mondo dello spettacolo, dello sport, della cultura, intrecciate con i libri della loro vita.
Il primo dei due episodi in onda, stasera alle 21.10 su laF (Sky 135) in prima tv assoluta è dedicato a due capolavori della letteratura italiana, raccontati dal punto di vista inedito e personale di Chiara Francini e Franco Malerba. Grazie all’incontro con il Meridiano Mondadori “Romanzi e Racconti” di Carlo Emilio Gadda durante il periodo universitario l’attrice Chiara Francini consolida la sua passione per la letteratura e per le mille sfaccettature della lingua italiana. «Il suo linguaggio», racconta l’attrice a proposito del Gran Lombardo, «è come una crosta di pane intrisa di sugo, che quando mangi vuoi fare la scarpetta e non ti lasci scappare niente. Più leggevo Gadda più mi trovavo d’accordo con lui, ero sorpresa da lui, e credo che quello che di meglio possa succedere ad una donna è che un uomo la sorprenda».
La “Divina Commedia”, invece, ha profondamente colpito lo scienziato e primo astronauta italiano Franco Malerba che ha trovato nel viaggio di Dante verso il Paradiso delle forti corrispondenze con la sua missione nello spazio: «Il grande viaggio che fa Dante è sicuramente una viaggio nell’umanità, nel divino, ma è anche un viaggio nel cosmo. Come scienziato ed esploratore, sono i versi di Ulisse quelli che mi toccano più da vicino: un uomo che è continuamente alla ricerca di saperne di più e il fatto che rischi la vita per riuscire ad afferrare il senso ultimo dell’esistere è per me un messaggio molto forte».
Nel secondo episodio, Vladimir Luxuria racconta come “La Sirenetta” di Hans Christian Andersen l’abbia aiutata a scavare dentro di sé e a rivelarsi senza paura al mondo: «E’ stata per me una favola inquietante, ho pianto a dirotto, non riuscendo a capirne il motivo». Il libro scelto dallo scrittore Maurizio De Giovanni è “Il Conte di Montecristo” di Alexander Dumas, letto a 7 anni, che diventerà una presenza ricorrente nella sua vita: «È come sentire un’opera lirica che hai ascoltato cento volte, ripeti le frasi, ma è diverso il gusto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.