Ebrei e palestinesi, storie di amicizia e amore

3 Febbraio 2018

Ranghetti presenta a Casalbordino i suoi romanzi “Oltre il mare di Haifa” e “Corri più che puoi”

CASALBORDINO. Nel primo romanzo protagonista era un amore impossibile tra un arabo e una ebrea nella Haifa di 30 anni fa. Nel secondo va in scena l'amicizia sbocciata in maniera casuale tra due adolescenti nella Gerusalemme di oggi. Maria Elisabetta Ranghetti, autrice di talento, sarà oggi a Casalbordino per presentare entrambi i suoi libri pubblicati per Ektglobe: “Oltre il mare di Haifa” e “Corri più che puoi”, ospite dell’Associazione MeD – mari e deserti, alle 18.30 alla Biblioteca Comunale in piazza Garibaldi .
“Corri più che puoi” è un romanzo sull’andare incontro alla vita, sul trovare se stessi e sul dono dell’amicizia. L’autrice, con sapiente ironia, ritrae un mondo affascinante regalandoci un affresco vivace e umoristico di una terra e di una città, Gerusalemme, ricche di bellezza e voglia di vivere. La storia si svolge a Gerusalemme, un’amicizia tra un giovane ebreo ortodosso e un ragazzo arabo non è cosa di tutti i giorni, soprattutto se entrambi nascondono un segreto; di sicuro è una storia appetitosa per una giornalista americana con pochi scrupoli in cerca di uno scoop per fare carriera. Così, mentre imperversa l’ennesimo conflitto sulla Striscia di Gaza, Baruch e Ibrahim saranno costretti a correre per scappare dai riflettori, dando il via a una serie di avvenimenti che cambieranno per sempre il loro destino e quello delle persone che li circondano, in primis le loro ingombranti e colorite famiglie.
"Oltre il mare di Haifa" narra la complessità delle relazioni in una terra contesa e dal fascino indiscutibile. Racconta il dolore di due popoli in lotta tra loro che provano, nonostante le complicazioni della Storia, a vivere e amare, spesso sognando la fuga al di là del mare, unico confine certo di quella zona. È un ritratto tagliente di un'umanità che deve fare i conti con le proprie origini, ma che non si preclude la speranza di una vita in pienezza. Miriam è una giovane donna ebrea nata in Israele e cresciuta a Londra in una famiglia laica e poco praticante; un giorno s'imbatte in Kaled, un arabo palestinese da tempo sulle sue tracce, che le chiede di seguirlo a Ramallah per incontrare un uomo in fin di vita. Chi è quest’uomo? E che relazione ha con lei? Spinta dalla necessità di capire, Miriam parte per Israele, terra di cui sa poco, per conoscere alcuni familiari emersi da un passato doloroso e oscuro che fino a quel momento le èstato celato. Intraprende così un viaggio alla ricerca della propria identità.