Ecco come scoprire opere d’arte senza “vederle”

25 Novembre 2021

A Palazzo Melatino di Teramo apre Percorsi multisensoriali con il Museo tattile “Omero” di Ancona

TERAMO. Godere di un’opera d’arte attraverso tutti i sensi, non solo la vista. È l’idea inclusiva alla base di un’iniziativa della Fondazione Tercas, che nella sede di Palazzo Melatino a Teramo propone i Percorsi Multisensoriali, un approccio alle sue collezioni artistiche col coinvolgimento attivo del visitatore.
Il progetto, realizzato in collaborazione col Museo tattile Omero di Ancona e mirante a superare le barriere tra visitatore e bene culturale, è stato illustrato dalla presidente della fondazione bancaria, Tiziana Di Sante: «La fruizione di un’opera d’arte è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi e ogni visitatore dovrebbe scoprire che, oltre a quella visiva, esistono altre dimensioni sensoriali. Nell’epoca delle immagini che catturano l’attenzione di giovani e adulti, tralasciando altri sensi come tatto, udito e olfatto, questa è apparsa l’occasione adatta per un diverso approccio all’opera». La Fondazione Tercas nella medioevale Casa del Melatino, che insiste sui resti di una domus visibili sotto i pavimenti di vetro, conserva autentici tesori artistici, come la ricca collezione di maioliche abruzzesi e porcellane europee, oltre a una piccola quadreria di pregio. «Si è pensato di “nascondere” alla vista la singola copia dell’opera, che restituita al semplice tatto fosse in grado di “mostrare” la forma dell’oggetto, la decorazione, la diversità al tocco di un vaso semplicemente cotto, nella sua ruvidezza, o cotto una seconda volta per fissarne il decoro esterno. Per questo sono stati presi in considerazione alcuni oggetti, tra ceramiche e dipinti, da destinare alla fruizione tattile». Le copie saranno ognuna dentro una teca oscurata, esplorabili grazie ad aperture nel contenitore che permetteranno di toccare l’oggetto senza vederlo, per intuirne forma e decorazione, «e intanto suoni evocativi del decoro dei singoli oggetti stimoleranno l’udito e l’immaginazione insieme a profumi legnosi e di terra ad accompagnare le scene paesaggistiche dei decori delle ceramiche castellane». Inaugurazione dei Percorsi Multisensoriali domani, con apertura al pubblico alle 18.30 su prenotazione. Visite nei giorni e orari di apertura della Fondazione. (afu)