Ecco l’Abruzzo visto da “Sciaboletta” in fuga

30 Settembre 2021

Al Florian di Pescara il pluripremiato attore teatino Blasioli con il suo monologo sul re Vittorio Emanuele che lascia l’Italia

PESCARA. Ottobre si apre con un’anticipazione della Stagione ’21/’22 al Florian Espace, stagione che, anticipano da Centro di produzione teatrale pescarese, riprenderà «le fila della tradizione del Florian Metateatro: nuove drammaturgie, grandi autori, giovani artisti e maestri del palcoscenico. Coproduzioni nazionali, performance, musica, danza».
Il primo spettacolo è all’insegna di giovani interpreti e autori: Alessandro Blasioli – chietino di nascita, formatosi all’estero e vincitore di numerosi premi all’interpretazione e ai testi – presenterà domani alle ore 20.45 sul palco del teatro off di via Valle Roveto “Sciaboletta, la fuga del Re”, di cui firma regia e testo, vincitore del Premio delle Giurie al Festival Direction under30, Gualtieri (Re) e Miglior Testo al Festival ShortLab.
«Roma, 9 settembre 1943, ore 5.30 del mattino: una colonna di 40 auto nere sta valicando gli Appennini lungo via Tiburtina, direzione Abruzzo; in testa alla colonna una Fiat 2800 grigio-verde con i vetri oscurati e le bandierine italiane poste sopra i fanali anteriori». Inizia così il monologo di Blasioli sulla fuga di Re Vittorio Emanuele Ferdinando Maria Gennaro di Savoia a seguito della dichiarazione d’Armistizio proclamata dal generale Eisenhower. Districandosi nella notte fra i selvaggi paesaggi abruzzesi, re Vittorio Emanuele III troverà non pochi problemi lungo la via per la salvezza: i presidi tedeschi, le bande di paese e l’ombra di Mussolini, che oscura la figura sovrana al punto da farla andare in escandescenza in una invettiva antifascista quantomai attuale. La storia è nota: il re 74enne fugge verso la salvezza. Avrebbe potuto evitare la disfatta un comportamento più reale dell’anziano sovrano? Con ironia, un linguaggio derivato dalla Commedia dell’Arte e una scenografia scarna, “Sciaboletta” tira fendenti e pone domande a una società che pare stia entrando, ancora una volta, in un’epoca nazionalista e di malcelato odio del diverso. Alessandro Blasioli è sia attore che cantante, nasce a Chieti dunque e studia canto con i maestri Loris Medoro, Nunzio Fazzini e Angela Bucci. Come attore ottiene il Bachelor in Acting al’Università del Galles nel 2014 ed è da subito in scena al TodiFestival nello spettacolo “L’Abbecedario del Conte Tolstoj”, regia di Reim; nello stesso anno studia Commedia dell’Arte a Parigi con Carlo Boso. Fonda la Compagnia Sasiski! compagnia di commedianti dell’Arte che va in scena con “Gli Sposi Promessi – Una manzoniana tragicommedia”. Dal 2016 scrive, dirige e interpreta i monologhi del pluripremiato Teatro civile: “Questa è casa mia” e “Sciaboletta” . Nel 2018, parallelamente alla messa in scena del suo “Questa è casa mia” in Italia e all’estero , entra nel progetto di teatro itinerante dal titolo “Notturni della città” a cura di Andrea Maurizi. Nel 2019 scrive “L’Avvocato di Matteotti”, produzione Accademia di Brera e Fondazione Matteotti.