Ecco l’Elisir d’amore del conservatorio Braga

21 Settembre 2022

Fine settimana con l’opera di Donizetti sui palcoscenici di Teramo, Atri e Ortona a ingresso gratuito

TERAMO. Fine settimana con “Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti nel nuovo allestimento prodotto dal conservatorio musicale teramano Gaetano Braga. La produzione rientra nel progetto “Opera studio” dell’istituto diretto dalla pianista Tatjana Vratonijc, messo a punto dal soprano Alba Riccioni, direttrice del dipartimento di canto e teatro musicale, per migliorare l’offerta formativa, «convinti che il percorso di studi del cantante d’opera non possa prescindere dall’aver debuttato in palcoscenico».
Sono infatti le risorse del conservatorio, docenti, allievi, studenti stranieri in Erasmus, gli interpreti del melodramma giocoso del genio bergamasco, che andrà in scena venerdì 23 al teatro Comunale di Teramo alle 21, per replicare il 24, stessa ora, al Comunale di Atri e domenica 25 al Tosti di Ortona (17.30). Ingresso gratuito. Per questa produzione, che ha avuto un’applaudita anticipazione in forma di recital il 2 luglio alla Torre del Cerrano, sono state messe in campo le eccellenze del Braga e figure esterne come l’affermata costumista Marian Osman Mohamed. La messinscena è firmata da Antonio Petris, regista di fama internazionale, docente di laboratorio scenico nel conservatorio teramano, mentre la direzione d’orchestra è di Simone Genuini, bacchetta della Juni Orchestra di Santa Cecilia a Roma, direttore stabile dell’orchestra sinfonica del Braga, anch’egli docente nel conservatorio di Teramo. Nella compagine sinfonica suonano anche studenti polacchi, arrivati col progetto Erasmus. Il coro, forte di una trentina di elementi provenienti dalle tre classi di canto, è diretto dal baritono Paolo Speca.
Allievi di canto italiani, tra i quali gli abruzzesi Flavia La Pasta (Martinsicuro) e Daniele Di Nunzio (Ortona), cinesi, coreani, scandinavi, polacchi si alterneranno nelle tre date nei ruoli principali dell’Elisir: Gong Yihuan, Flavia La Pasta, Zhao Yining (la capricciosa fittavola Adina, soprano); Kim Ingyeom, Feng Zhongyi, Angelo Caprara (l’ingenuo Nemorino, spasimante di Adina, tenore); Jedrzej Suska, Kristoffer Nordal (il sergente Belcore, baritono); Daniele Di Nunzio, Erlend Jaasund (il cialtrone dottor Dulcamara, basso buffo); De Jihuamao, Park Yeonju, Xie Jiayi (la villanella Giannetta, soprano). Le prove sono state ospitate a Teramo prima nella sala ipogea di piazza Garibaldi e, da lunedì, in teatro. «Pur essendo un piccolo conservatorio abbiamo sempre fatto le cose al massimo, coinvolgendo tutte le forze della nostra scuola» sottolinea la direttrice Vratonijc, affiancata dal vice Federico Paci. «Al progetto “Opera studio” partecipano tante categorie del Braga, coro, cantanti, e per la prima volta l’orchestra. Scene e costumi sono frutto di artigianalità e professionalità. Questo Elisir è una produzione complessa, per tre repliche in tre teatri diversi. È il risultato di un lavoro di squadra». “Opera studio” aveva portato a una prima messinscena, in forma semistage, con “Le nozze di Figaro” e poi al completamento della trilogia mozartiana con “Così fan tutte” e “Don Giovanni”, spiega il soprano Riccioni, «poi la pandemia ha fatto segnare una battuta d'arresto, ma ormai il progetto aveva assunto una valenza didattica irrinunciabile, sino ad arrivare a questa produzione dell’Elisir».