Ecco la storia di Ida che partorì un figlio del Duce

Al Flaiano di Pescara pièce sull’oscura vicenda della Dalser e premio al regista e scrittore Spadaccini
PESCARA. La sorte della donna che partorì un figlio del Duce nel 1915 rivive con tutta la sua pietosa fine all’Auditorium Flaiano di Pescara nella pièce “Appunti su Ida Dalser e il suo destino” sottotitolo “Immagini di una vita sepolta per aver partorito un figlio del Duce”, in scena questa sera alle 21. Il dramma è stato scritto e diretto da Bruno Spadaccini, il regista abruzzese aderente all’Anac (Associazione nazionale autori cinematografic) non nuovo nel portare a teatro lavori sulle donne che hanno sacrificato la vita per seguire i destini dei loro amanti, mariti, comunque uomini che le hanno considerate solo come mezzi per raggiungere i loro scopi e per i piaceri della vita. Suo, ad esempio, “Claretta Petacci” del 2007, rappresentato anche al teatro Dell’Angelo di Roma alla presenza del cugino di Claretta Giorgio Petacci e di Roberto Gervaso. «Trattandosi di appunti», si legge nelle note di regia, «ogni attore serba, a vista le sue “note”. Un gioco teatrale a tratti incalzante a tratti rallentato dove emerge Ida creatura viva, palpitante, trasgressiva magnetica e intrigante. Procedendo nella drammatizzazione che abbraccia il periodo 1910/1937, abbiamo seguito un criterio ideale, non cronologico. Il plot si approfondisce attraverso le lettere con cui Ida si rivolge al Senatore Albertini nei momenti di disperazione. Per il cast abbiamo fatto l’occhiolino alla corrente del Neorealismo, che è stato un movimento culturale nato e sviluppatosi in Italia durante il secondo conflitto mondiale e nell’immediato dopo guerra». In scena Rosy Binni, Loredana Saccomandi, Mauro Di Profio, Alberto De Flaviis, Franca Notarantonio, Lidia Rosaria D’Addamio, Grazia Cirolli, Antonio Pagano, e le danzatrici Claudia Caminito e Sara Di Tullio.La pièce andrà in replica il 26 maggio alle 21 al teatro Di Iorio di Atessa. Alla fine dello spettacolo, stasera, si terrà la premiazione del concorso letterario “È sempre il 25 novembre” promosso dalla consigliera di Parità della Provincia di Teramo e supplente della Regione , Monica Brandiferri, per sensibilizzare sul temadella violenza sulle donne. Il primo premio è stato assegnato allo scrittore, regista abruzzese Bruno Spadaccini per il romanzo “Intanto, bisognava vivere” .
