“Ettore Spalletti”, oggi il film sul web

27 Marzo 2020

Il video di Corsicato sull’artista pescarese sul Journal del sito di Galleria Vistamare

PESCARA . «E subito riprende il viaggio come dopo il naufragio un superstite lupo di mare»: una lirica di Giuseppe Ungaretti scritta durante la terribile esperienza del primo conflitto mondiale recitata fuori campo da Ettore Spalletti nell'incipit del documentario a lui dedicato da Pappi Corsicato nel 2008.
Sarà possibile vederlo oggi al link vistamare.gallery sui siti di Vistamare e Vistamarestudio cliccando nella sezione Journal, nuova piattaforma online con approfondimentti audio e video sugli artisti e sugli archivi delle gallerie Vistamare Pescara e Vistamarestudio Milano di Benedetta Spalletti.
Nato dall’esigenza di non interrompere l’attività delle due gallerie, temporaneamente chiuse al pubblico, Journal è un giornale virtuale con approfondimenti settimanali ogni martedì e venerdì alle 12 su vistamare.com e vistamarestudio.com. Domenica 29 marzo su Journal un’edizione speciale dedicata a Mimmo Jodice in occasione del suo compleanno. Nel documentario d'arte di Corsicato “Ettore Spalletti” (realizzato dall'associazione culturale Produzioni di Napoli col contributo delle Fondazioni Pescarabruzzo e Banco di Napoli) l’artista abruzzese scomparso lo scorso ottobre racconta le tappe fondamentali del suo percorso creativo. Al primo posto nei suoi ricordi di ragazzo nato e cresciuto a Cappelle sul Tavo, il circuito automobilistico della Coppa Acerbo. Sui filmati d’archivio si ascolta dalla sua viva voce : «Questa striscia d’asfalto diventava di un nero profondo, di un nero catrame. E dopo disegnavano tutte queste curve con le balle di paglia, allora c’era questo nero del catrame, il giallo della paglia e il verde delle colline, era come un disegno che si immergeva attraverso l’immagine della corsa, dentro le colline che da Cappelle scendevano verso il mare». «E' anche grazie a Ettore se sono rimasta per tanti anni in Abruzzo», afferma la gallerista e nipote diretta, Benedetta Spalletti. «I colori della campagna e dei paesaggi abruzzesi hanno caratterizzato il mondo di Ettore. Siamo tutti immersi nell’azzurro, diceva, anche se non lo vediamo. Quell'azzurro, il verde e il rosa si ritrovano nei paesaggi e nei tramonti che circondavano il suo studio». (j.f.)