Eurofestival, per Meta e Moro sfida all’ultimo televoto

Slitta nella notte il verdetto della finale della kermesse canora continentale La canzone del duo italiano è un inno contro la paura del terrorismo
LISBONA. La farraginosità della burocrazia europea ha ormai contagiato anche l'Eurovision Song Contest 2018, l’ex Eurofestival riususcitato da qualche anno dopo decenni di oblio. Ieri sera, il verdetto della finale, andata in scena all'Altice Arena di Lisbona, in Portogallo, il Paese vincitore dell’edizione dell’anno scorso, è slittato nella notte, a causa di un meccanismo di voto lunghissimo. A rappresentare l’Italia c’era il duo vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo, Ermal Meta e Fabrizio Moro con la canzone "Non mi avete fatto niente". L’esibizione di Meta e Moro ha entusiasmato la platea, ma a contare era la giuria del televoto da casa.
Nel corso della finale, trasmessa ieri sera in diretta televisiva da Rai1 (con il commento di Federico Russo e Serena Rossi e, in contemporanea in diretta su Radio 2 Rai, con il commento di Carolina Di Domenico e Ema Stokholma), si sono esibiti 26 concorrenti di altrettanti Paesi: i 10 che si sono qualificati nella prima semifinale, i 10 che si sono qualificati nella seconda semifinale e i 6 finalisti di diritto (il Portogallo, che è il Paese che ospita l'edizione 2018 dopo la vittoria di Salvador Sobral dello scorso anno, e i cosiddetti "Big five", ossia i Paesi che per primi hanno sostenuto economicamente l'Unione Europea di radiodiffusione: l'Italia, il Regno Unito, la Germania, la Spagna e la Francia). Ecco, in ordine di apparizione, i Paesi con i relatuvi cantanti e brani prposti in finale: Ucraina - Mélovin, "Under the ladder"; Spagna - Alfred & Amaia, "Tu canción"; Slovenia - Lea Sirk, "Hvala, ne!"; Lituania - Ieva Zasimauskaitė, "When we're old"; Austria - Cesár Sampson, "Nobody but you"; Estonia - Elina Netšajeva, "La forza"; Norvegia - Alexander Rybak, "That's how you write a song"; Portogallo - Cláudia Pascoal e Isaura, "O jardim"; Regno Unito - SuRie, "Storm"; Serbia - Sanja Ilić e Balkanika, "Nova deca"; Germania - Michael Schulte, "You let me walk alone"; Albania - Eugent Bushpepa, "Mall"; Francia - Madame Monsieur, "Mercy"; Repubblica Ceca - Mikolas Josef, "Lie to me"; Danimarca - Rasmussen, "Higher ground"; Australia - Jessica Mauboy, "We got love"; Finlandia - Saara Aalto, "Monsters"; Bulgaria - Equinox, "Bones"; Moldavia - DoReDoS, "My lucky day"; Svezia - Benjamin Ingrosso, "Dance you off"; Ungheria - Aws, "Viszlát nyár"; Israele - Netta Barzilai, "Toy"; Paesi Bassi - Waylone, "Outlaw in 'em"; Irlanda - Ryan O'Shaughnessy, "Together"; Cipro - Eleni Foureira, "Fuego"; e Italia - Ermal Meta e Fabrizio Moro, "Non mi avete fatto niente". La canzone di Meta e Moro è una sorta di manifesto contro il terrorismo in un’Europa ferita. «Il nostro messaggio di fronte a oltre duecento milioni di spettatori», hanno spiegato, alla vigilia della finale, i due cantanti in un’intervista al quotidiano Avvenire, «sarà che, nonostante il dolore, la vita va sempre avanti. La vita vuole vivere. E proprio per rafforzare il concetto con Fabrizio ci presentiamo senza orpelli e coreografie su un palco che a volte è molto barocco, cosa che a noi non si addice».
«La musica e l’arte», hanno aggiunto Ermal Meta e Fabrizio Moro, «sono sempre state il collante far le diverse persone e le diverse culture, soprattutto la musica che è universale. Lo slogan dell’Eurofestival 2018 “Tutti a bordo” si riferisce anche ai fenomeni migratori, alla capacità di accoglienza o meno dell’Europa. Si è fatto tanto, credo si possa fare ancora di più. Negli ultimi anni il Mediterraneo è diventato un vero cimitero. Io stesso sono un immigrato. Quando abbandoni la tua casa è perché c’è un motivo serio».
A decretare il nome del cantante vincitore dell'edizione 2018 dell'Eurovision Song Contest è stata una votazione congiunta di televoto e voto delle giurie nazionali, le quali peseranno ciascuna del 50% sul risultato finale. Né le giurie nazionali né il pubblico da casa potranno votare per il proprio Paese. Le giurie nazionali avevano già votato, venerdì sera, durante la "Jury rehearsal". La giuria nazionale italiana quest'anno è composta da Silvia Gavarotti (cantante soprano e docente), Antonella Nesi (giornalista dell'agenzia di stampa AdnKronos), Sandro Comini (musicista jazz), Matteo Catalano (autore) e Barbara Mosconi (giornalista della rivista Tv Sorrisi e Canzoni). Alla vigilia i bookmaker davano per favorita numero uno alla vittoria finale Eleni Foureira di Cipro con la canzone "Fuego", seguita da Netta Barzilai (Israele) e da Madame Monsieur (Francia). (c.s.)
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