«Faccio film per essere ricordato»

Kevin Costner presenta “Criminal”, in sala il 13 aprile: sarà brutto e cattivo
ROMA. «Per me è una grande gioia fare film. Li faccio per lasciare traccia nella memoria, per creare ricordi che possano durare una vita. Tutti, in fondo, abbiamo un film che ci è rimasto nel cuore, magari uno che ci ha insegnato a baciare». Non perde il fascino del seduttore Kevin Costner, a Roma per presentare la sua ultima fatica, “Criminal”, regia di Ariel Vromen, che arriverà in sala dal 13 aprile dopo l'anteprima di oggi come evento di chiusura al Bari International Film Festival. «In Criminal ho tentato di creare un personaggio che rimanga inciso nei ricordi», dice in conferenza stampa, spiegando di aver lavorato duramente per costruire un ruolo difficile come quello di Gerico, un pericoloso criminale al quale, per sventare un attacco terroristico di portata mondiale, viene impiantato il pattern cerebrale di un agente della Cia morto al fine di recuperarne la memoria. Sarà il tempo a dire se davvero questo ruolo entrerà nel cuore del pubblico, ma certo è che l'attore si è preso un bel rischio: perché in questo action sentimentale Costner veste i panni di un cattivo a tutti gli effetti, un uomo spietato che solo a tratti recupera un po’ di umanità. Lo charme resta, sebbene nel film l'attore appaia segnato da «tantissime cicatrici come Frankenstein», ma questo è senza dubbio un ruolo inaspettato perché radicalmente diverso da quelli con cui i suoi fan hanno imparato ad amarlo, come il tenente di Balla coi Lupi o la guardia del corpo di The Bodyguard. Criminal che vanta un cast stellare composto da Gary Oldman, Tommy Lee Jones, Michael Pitt e Ryan Reynolds .
