Festival del virtuale A spasso tra i secoli con app e visual touch

16 Settembre 2015

Percorsi digitali per scoprire musei e aree archeologiche La rassegna (da domani a domenica) apre con Daverio

TERAMO. Le applicazioni digitali come volano del patrimonio culturale: da domani a domenica Teramo si veste di Matrix con il primo Festival del Virtuale. Ad inaugurare l'iniziativa, organizzata dal Polo museale cittadino, ci sarà un testimone d'eccezione, il critico d'arte Philippe Daverio. La rassegna ricorda, non solo nel logo, il fortunato film di fantascienza del 1999 diretto dai fratelli Wachowski, e sarà una quattro giorni di tavole rotonde, mostre, video istallazioni e sperimentazioni culinarie incentrate sull'utilizzo delle tecnologie virtuali.

Si inizierà domani alle 18, nella sala San Carlo del Museo civico, con l'incontro con il professor Daverio che ragionerà con il pubblico sui nuovi modelli di cultura nell'era digitale. A seguire saranno aperte al pubblico cinque mostre dislocate nel centro storico. Casa Urbani, in vico del Pensiero, ospiterà l'esposizione fotografica di Paolo Di Giosia sul binomio razionalità/irrazionalità; Torre bruciata vedrà sempre Di Giosia protagonista di una mostra sulla condizione della donna; la Pinacoteca civica presenterà al pubblico “Da Pasquale a Gennaro della Monica, un percorso inedito di creatività”; la sala di Via Nicola Palma raccoglierà le foto e i video su "Teramo antica" in collaborazione con la casa editrice Ricerche & Redazioni; il Museo Archeologico proporrà l'antologica dello scultore Silvio Mastrodascio, la presentazione dei monumenti interattivi Hi-storia e dei laboratori didattici per le scuole.

Infine il laboratorio L'Arca ospiterà un nutrito gruppo di iniziative: si potranno ammirare tra l'altro un progetto europeo in 3D volto a raccontare la cultura etrusca; un viaggio virtuale nell'evoluzione degli spazi interni nella storia dell'architettura, partendo dalla cultura greca fino ad arrivare al Rinascimento; un progetto multidisciplinare realizzato dal Cnr sulla comunicazione del paesaggio archeologico dell'antica via Flaminia romana e la mostra “L'Ossessione dell'esistenza” di Emanuela Iniart.

Venerdì gli appuntamenti proseguiranno con due dibattiti: la virtualità sarà declinata nel campo dell'arte e del cinema. La sera alle 21, invece, nella villa Comunale, sarà possibile interagire con la video istallazione “Garden of interaction play#2” realizzata dal Cineforum Teramo.

Sabato le tavole rotonde affronteranno il rapporto tra nuove tecnologie, letteratura, mass media e musei, mentre domenica il festival chiuderà con due convegni all'Arca. Il primo sarà una riflessione per la costruzione di una Teramo virtuale, il secondo un dibattito per la progettazione di un nuovo modello di sviluppo del patrimonio culturale regionale e vedrà la partecipazione dei direttori dei musei abruzzesi.

La rassegna terminerà alle 12 con un aperitivo a cura dello chef Alessandro De Antoniis e del giornalista enogastronomico Antonio Paolini i quali proporranno alcune sperimentazioni culinarie: un cocktail, un'essenza di ostrica e un finto uovo. Da venerdì a domenica inoltre ci saranno le visite guidate ai siti archeologici di largo Torre bruciata, largo Madonna delle Grazie e del teatro romano, in due orari (alle 10 e alle 17), su prenotazione allo 0861.324602. Tutte le iniziative saranno a ingresso gratuito. Per informazioni sul programma è consigliabile consultare il sito teramoculturale.it o visitare la più aggiornata pagina facebook Festival del virtuale.

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